2 In Diario di viaggio di una blogger sentimentale

Passione Per Il Web: La Costante

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi per la rubrica dedicata alle mie passioni vi racconto un po’ di quella per il web, una costante fin dal giorno in cui ho scoperto internet. L’amore la rete rete è qualcosa che non mi ha mai abbandonata, nemmeno quando io stessa ho provato a mettergli un freno.

La mia storia con il web è quasi una storia d’amore. Comincia tantissimi anni fa, prima di quanto pensassi se frugo nei ricordi. Una piccola scintilla, infatti, nacque quando mio padre mi fece scoprire un sito di giochi dove c’erano anche moltissimi giochi per ragazze. Si chiamava Giochi E Giochi Gratis e ho constatato con tristezza che non esiste più. I giochi per le ragazze erano principalmente giochi di moda in cui si poteva vestire una specie di bambola virtuale.

Erano bellissimi. Avevano una grafica che i giochi per computer di oggi se la possono solo sognare. Rappresentavano un tripudio di fantasia, di stili e soprattutto di ottimismo e positività. All’epoca internet si pagava ad ore e quindi non potevo stare molto al computer ma quando potevo andavo veramente volentieri su quel sito.

Questo è stato il primo input ma il vero momento cruciale arrivò con la separazione dei miei. Mi venne regalato il primo computer portatile che ho avuto (e che ho ancora). Era un periodo nero per la nostra famiglia e internet era la porta delle meraviglie per me che, nel profondo, ero sempre stata una nerd sognatrice. Con ben 300 ore di internet incluse nel contratto ho iniziato il mio percorso di navigazione in quel bellissimo web ancora un po’ alle prime armi.

Tra il 2012 e il 2015 tantissime sono state le scoperte virtuali che ho fatto. Nei primi tempi ho trovato soprattutto siti e blog (anche se all’epoca non sapevo che si chiamassero così), ricchi di informazioni magnifiche scritte da persone che avevano le mie stesse passioni e forum dedicati ai film che amavo. Per moltissimo tempo ho frequentato questi luoghi virtuali anche se sempre come semplice lettrice e senza mai registrarmi. Adoravo il web dell’epoca. Anche solo ricordando qualche stralcio era bellissimo anche graficamente. Glitter dappertutto, banner sbrilluccicosi, colori a tutto andare. Alcuni siti sembravano praticamente dei diari segreti in versione virtuale.

Erano decorati e pieni di vita e, soprattutto visitatissimi. (Spoiler: è ancora così in una parte ampia del web, sono stata felicissima di constatarlo in questi ultimi mesi). Il web era un mondo semplice all’epoca. Tutti scrivevano principalmente per passione e ricordo che in generale internet veniva considerato poco serio. Ma andiamo con ordine, perdonate questa digressione sentimentale.

Dopo i forum e i blog scoprii il mondo delle fanfiction e, sembra sciocco, ma ampliò molto i miei orizzonti. Anche nei confronti di altre passioni come quella per la scrittura e per i fotomontaggi (di cui vi parlerò in seguito).

Dopo aver bazzicato per anni e sempre solo come lettrice su EFP cominciai a leggere anche in inglese grazie ad un primissimo Google Traduttore. Ho scoperto così che c’erano argomenti che venivano trattati meglio o in modo diverso rispetto a ciò che leggevo in italiano e, passo dopo passo, le mie fonti di informazione – soprattutto cinematografica – e di divertimento si sono moltiplicate e ho avuto l’occasione di cominciare ad uscire dai confini dei contenuti scritti nella mia lingua.

La svolta decisiva, però, ovvero quella che mi ha fatto capire che il web sarebbe stata la mia strada prediletta è stato YouTube. Più guardavo quei video più il desiderio di fare parte del mondo di internet in modo attivo, che già era presente, si faceva più pressante. Tuttavia mi rendevo conto di essere ancora troppo piccola per cominciare a pubblicare. Comprendevo che avevo bisogno di una certa maturità per stare online e così in quel momento ho rimandato l’azione senza però smettere di alimentare il sogno.

Nel frattempo il tempo è passato insieme al periodo nero e i passatempi sono cambiati. Molte delle passioni che avevo come l’editing di piccoli video (ho iniziato ad editare a circa 11/12 anni senza mai pubblicare) e i fotomontaggi fatti con Paint (che però venivano davvero realistici dopo anni di pratica) si affievolirono e ad un certo punto semplicemente non ci pensai più.

Credevo che anche la passione per il web sarebbe pian piano scemata e invece, nonostante una vita ormai decisamente diversa, non l’ho mai abbandonata. Ho smesso di scrivere in certi periodi ma non ho mai smesso di esplorare il web e di alimentare il sogno di poterne fare parte un giorno. E magari anche di poterci lavorare. Ho continuato quindi i miei giri su internet leggendo regolarmente fanfiction su EFP e fanfiction.net, a seguire e scoprire Youtuber, a cercare notizie cinematiche anche in altre lingue…

Nel frattempo, in quel periodo, postavo anche alcune delle poesie che (trovate qui) sul mio profilo Facebook (aperto nel 2014 dopo molti dubbi) e che riscuotevano grande successo tra parenti, amici e compagni di scuola. Ecco, in quanto senso il profilo facebook è stata una prima piccola svolta attiva. Ero ancora troppo piccola per aprire un blog o un canale YouTube ed espormi e anche una pagina facebook mi sembrava troppo per una ragazzina. Il profilo era un buon compromesso perché avevo l’amicizia solo con persone che conoscevo e quindi potevo esprimermi senza correre pericoli tanto più che i post erano visibili solo ed esclusivamente ai miei amici.

Tra una cosa e l’altra il tempo è passato e dopo qualche anno ho smesso di scrivere anche sul profilo Facebook. Tra un fandom di fanfiction e tante ricerche, però, la mia navigazione sul web è continuata fino alla maturità, momento in cui nonostante la voglia di far parte del mondo del web, ho deciso di accantonare il mio sogno per dedicarmi a qualcosa che fosse considerato più serio. Non ha funzionato ma questo lo sapete già.

In quel periodo, però, ciò che mi frenò di più furono le insicurezze. Più prendevo in considerazione l’idea di mettermi in gioco più pensavo che tanto non sarei stata all’altezza. Il risultato è stato che quando non ce l’ho fatta più e ho deciso di aprire il mio primo blog (principalmente per dare voce ad un’altra passione, quella per il cinema e quella nascente per i libri) ho rimandato l’apertura effettiva per mesi perché continuavo a pensare che non avrei saputo gestire la parte grafica e neppure quella contenutistica. Non avevo mai scritto una recensione in vita mia né avevo mai avuto un blog.

All’inizio è stato complicato ma fin da subito mi sono resa conto che il sogno stava riemergendo e che ormai non era più possibile farlo tornare indietro. Così ho iniziato ad imparare tutto il possibile per rendere il mio blog più professionale e ho aperto anche una pagina Facebook per pubblicizzarlo. Su facebook, infatti, mi sentivo più al sicuro perché era un territorio che in parte già conoscevo. Mi resi conto, però, che la pagina arrancava e così, dopo qualche mese e con un blog già con qualche post, decisi di aprire anche una pagina Instagram che però iniziai ad utilizzare solo dopo l’inizio della pandemia.

Con l’arrivo del primo lockdown, infatti, mi ritrovai con tantissimo tempo a disposizione e decisi di impiegarlo nel blog non solo per portarlo avanti ma anche per imparare. In quel periodo arrivai ai postare tutti i giorni e scrissi anche i miei primi tutorial visto che quelli dedicati alla piattaforma Blogger (dove nel 2019 avevo aperto il mio blog) che trovavo sul web erano molto datati nonostante la piattaforma fosse (e sia) largamente utilizzata. Scrivere tutorial e rendendermi conto che erano utili mi spinse ad imparare sempre di più.

Nel frattempo cominciai anche a portare avanti, in modo molto disorganizzato, la pagina Instagram che considero una delle mie esperienze più intense ma anche pesanti che abbia avuto sul web. Non nego che Instagram non era la mia prima scelta, lo era facebook. All’epoca non ero un granché con le foto e decisi di tentare solo perché Instagram in quel momento era molto in voga.

In parte la cosa funzionò e in parte no è anche se ho deciso di non portare più contenuti su quale social devo dire che se sono migliorata nell’ambito fotografico è stato principalmente grazie a questa esperienza. Inoltre mi ha insegnato ad essere costante e, infatti, è stato proprio dopo l’apertura della pagina che ho iniziato a postare regolarmente sia lì che su questo blog.

E cosa più importante Instagram è stato il primo social dove ho potuto conoscere nuove amiche. Questa è una cosa per cui non lo ringrazierò mai abbastanza ed è stato anche il motivo per cui ero molto indecisa quando ho iniziato a pensare di smettere di creare contenuti per i social.Come ho già detto molte volte su questo blog non ho lasciato i social perché penso che sia sbagliato usarli o che non siano utili ma semplicemente perché mi sono resa conto che per ottenere dei risultati dovevo essere presente più volte al giorno raccontando eventualmente anche la mia vita sul momento e… Semplicemente non faceva e non fa per me.

E, non lo nego, la mia passione per il web si stava un po’ spegnendo per via della pressione.

Il blog, sotto questo punto di vista, è molto più semplice e divertente da gestire perché posso creare contenuti con i miei tempi e se manco per qualche giorno tutto il lavoro precedente non va completamente in fumo. Mi sono resa conto che era ciò che davvero mi stava dando soddisfazione e che anche per il lavoro che avrei voluto intraprendere sarebbe stato tutto molto più semplice oltre che più divertente per me.

Con la decisione di lasciare i social presa nel 2022 è iniziata una fase della mia presenza sul web che è stata nello stesso tempo una novità e un ritorno alle origini. Una novità perché non avevo mai viaggiato nella blogosfera da Blogger un ritorno alle origini perché questo è il modo in cui ho sempre amato navigare. Dopo aver scoperto che il mondo della blogosfera è ben lontano dall’essere morto mi sono ritrovata finalmente nel mio angolo di serenità. Facevo e faccio tuttora parte di quella parte di web che ho sempre amato e che fin dall’adolescenza mi ha regalato tante gioie.

È stato molto bello poter finalmente portare avanti la mia passione per il web nel modo in cui preferivo portarla avanti. Fin da subito sono stata presa di un rinnovato entusiasmo sostenuto, successivamente, dai risultati e soprattutto da voi e dai vostri bellissimi commenti che considero la linfa vitale di questo angolo di web. Il mio desiderio più grande per questo blog, infatti, era sempre stato quello di avere delle persone affezionate. Ora che ci siete voi considero finalmente realizzato quel sogno di bambina e sono pronta ad andare avanti per mantenerlo.

Lasciare i social e mettermi alla ricerca di blog da seguire mi ha fatto anche uscire dal Doom Scrolling, il mio momento probabilmente più brutto sul web di cui vi avevo ampiamente parlato qui. È stato un momento particolare difficile ma grazie a tutti i nuovi spazi web trovati ho potuto riprendere completamente il controllo della mia navigazione, distaccandomi dagli algoritmi e scegliendo nuovamente autonomamente cosa vedere e cosa no. Nonostante il Doom Scrolling sia stata una brutta esperienza, però, non ha minato la mia passione per il web così come non l’hanno minata i commenti cattivi ricevuti su facebook da quando ho iniziato a pubblicizzare di più il mio lavoro.

La decisione di fare la webmaster è sicuramente la più significativa che abbia preso negli ultimi anni e non solo perché ha portato alla mia passione al livello successivo che avevo sempre sognato ma anche perché ha portato tutta l’esperienza ad un livello successivo.

È stato un passaggio spaventoso ma anche splendido, un passo che mai avrei creduto di poter fare. Certo, ha avuto i suoi lati negativi (certa gente su facebook ha davvero lasciato il segno in senso negativo) ma non demordo nonostante tutto. Sono troppo appassionata per mollare e penso, nonostante tutto, di avere abbastanza coraggio per continuare su questa strada. Se ripenso ai miei primi tentativi di ormai tredici anni fa mi sembra davvero strano che stia concludendo qualcosa. Quando ero ragazzina desideravo tempo per la mia passione per il web, per dare sfogo a tutta la mia creatività e costruire qualcosa…

E adesso, finalmente il tempo c’è e posso persino gestirlo. Non sarò la webmaster più famosa della terra ma se ripercorro mentalmente tutta la strada fatta sento che questa passione mi ha portata a fare cose che credevo non avrei mai fatto e penso che mi porterà ancora molto lontano.

Potrei scrivere ancora pagine e pagine ma è meglio che mi dia una regolata. Anche questo post, quindi, è finito e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi. C’è una passione che vi ha portato a fare cose (anche piccole come le mie) che mai avreste immaginato? Fatemelo sapere nei commenti. Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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Claudia
1 anno fa

Ma tu lo sai che anch’io utilizzavo molto quel sito di giochi? Ma non per la sezione femminile.
Non sapevo che non esistesse più. Che peccato!