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Recensione Libro: Un’ Odissea Del Nord

Recensione Libro: Un’ Odissea Del Nord
Autore: Jack London
Genere: Avventura
Anno: 1900

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Ebbene si, alla fine sono riuscita a leggere un nuovo libro. Per cercare di uscire dal blocco del lettore, infatti, ho pensato di abbracciare la “sfida” di Sette Libri In Sette Giorni. Siccome il tempo per leggere, però, è poco ho deciso di inserire solo storie brevi, sette libri tra le quaranta e le cento pagine che avevo acquistato tempo fa ma che non avevo più considerato proprio a causa della brevità. Oggi parliamo del primo della sfida: Un’Odissea Del Nord. Si tratta di un racconto di circa quaranta pagine che contiene un racconto breve di Jack London. Come sarà andata questa prima lettura?

Siamo nello Yukon, Malamute Kid viaggia insieme ad un suo amico tra i ghiacci. Sono cercatori d’oro e una sera incontrano uno strano uomo indiano molto taciturno e poco interessato alla baldoria che regna nella capanna. I due sono incuriositi da lui e quando questi chiede un prestito a Malamute Kid parlandogli come se fosse una questione di vita o di morte il nostro protagonista accetta. Lo strano uomo scompare per qualche tempo e riappare successivamente. Finalmente avremo la possibilità di conoscere la sua storia.

Di Jack London avevo letto tantissimi anni fa Il richiamo Della Foresta e due novelle contenute nello stesso e libro e mi aveva stregata. Ricordo ancora bene quell esperienza di lettura così totalizzante. Una meraviglia. Avevo quindi molte aspettative su questo libricino ma, ahimè, non ho trovato quello che speravo. La vicenda in sé, infatti, non mi ha particolarmente coinvolta. Sarà che ad un certo punto diventa un monologo, sarà che è molto “raccontata” e i dettagli sono pochi ma alla fine è un racconto che mi ha lasciato molto poco.

Personalmente ho trovato i personaggi dimenticabili tranne forse Unga che ha il ruolo più tragico in questa vicenda. Anche Axel Gunderson tutto sommato ha avuto la sua parte e in alcuni momenti mi ha fatto anche pena ma gli altri tre protagonisti non hanno fatto breccia nel mio cuore. I due cercatori d’oro compaiono poco, hanno una parte piccolissima nella vicenda (essendo di fatto solo un pretesto per avere due ascoltatori per il vero protagonista) e quindi di loro sappiamo quasi nulla.

Il nostro sconosciuto, invece, pur attirando l’attenzione all’inizio andando avanti mi ha lasciata un po’ così. E’ semplicemente un’uomo ossessionato enormemente ottuso che mi è stato simpatico giusto nelle prime pagine. Comprendo che nella realtà volesse fare la cosa giusta, tuttavia non sono riuscita a perdonargli il gesto finale così come non posso perdonare ad Axel Gunderson il modo in cui porta via Unga. Poco importa che poi tra i due le cose andranno a gonfie vele.

Anche il racconto delle vicende dell’uomo misterioso, infine, non hanno sortito il loro effeto. Come dicevo è un monologo e quindi è molto raccontato, quasi “parlato”. Oltretutto, non ci sono dettagli di alcun genere. Il narratore si limita a nominare dei luoghi senza mai fare osservazioni e alla fine il suo viaggio sembra semplicemente una lista di posti visitati. Niente di avvincente, a mio parere. una cosa che non mi aspettavo da Jack London.

Nel complesso quindi il libro non mi ha entusiasmata. L’unica cosa che veramente mi ha dato qualche gioia è stata l’ambientazione. Lo Yukon, Dawson, il Klondike, i ghiacciai sconfinati… sono tutti luoghi a cui nel corso degli anni ho avuto il piacere di incontrare in molte opere a partire da La Febbre Dell’Oro di Charles Chaplin, passando appunto per Il Richiamo Dell Foresta e arrivando alla fine alla Saga Di Paperon De Paperoni. Senza dimenticare le lande ghiacciate che mi hanno ricordato Paese Dalle Ombre Lunghe e il suo sequel, due libri che porterò sempre nel cuore. E’ stato veramente bello poter ritrovare nuovamente ambientazioni che conosco e che negli anni ho amato sempre più. A parte questo però il tutto mi è rimasto abbastanza indifferente. Speriamo vada meglio con il prossimo libro!

Bene, anche questa recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne penate voi. Avete letto Un’Odissea Del Nord? Lo leggerete? fatemelo saper nei commenti. Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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4 Commenti

  • Rispondi
    Nicole
    11 Ottobre 2022 at 20:54

    Mi dispiace che questo libro non ti sia piaciuto come forse speravi :/ Però i luoghi descritti sembrano davvero molto suggestivi, peccato per i personaggi! Jack London lo conosco di fama ma non mi sono ancora approcciata a lui come autore, mi sapresti consigliare un suo libro da dove iniziare? 🙂

    • Rispondi
      Enrica Masino
      14 Ottobre 2022 at 08:53

      Oltre a questo di suo ho letto solo il Richiamo Della Foresta che ti straconsiglio perché è davvero un’esperienza particolare! Si, purtroppo la lettura non è andata come speravo ma non demordo. Leggerò comunque altro di suo. Il luoghi sono suggestivi al massimo, non so perché ma ho un debole per questo genere di ambientazioni ❤ ❤

  • Rispondi
    Valeria
    12 Ottobre 2022 at 00:44

    Ti dirò che lessi anni fa Martin Eden di London ma non mi colpi’. Amo le ambientazioni naturali americane e in generale la letteratura americana, ma non tutti gli autori rimangono nel cuore.

    • Rispondi
      Enrica Masino
      14 Ottobre 2022 at 08:50

      Martin Eden è un libro che vorrei tanto leggere, sono curiosa di capire che effetto mi farà. Si, è vero, non tutti gli autori rimangono nel cuore e a volte il fatto che un libo di un’autore ci sia piaciuto non vuol dire che ci piacerà tutta la sua produzione letteraria. ❤ ❤

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