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Star Trek – Le Ceneri Del Paradiso – Recensione

Recensione Libro: Star Trek – Le Ceneri Del Paradiso
Autore: William Shatner
Genere: Fantascienza (Universo di Star Trek TOS)
Anno: 1996

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi vi parlerò di Star Trek – Le Ceneri Del Paradiso, un libro che ho amato tantissimo! Dovete sapere che ho una vera passione per la serie classica di Star Trek quindi non ho potuto resistere quando ho trovato la trilogia scritta dal capitano Kirk! Il libro che vi propongo oggi è il primo dei tre e ha superato le mie aspettative rivelandosi il perfetto continuo dopo il film Rotta Verso L’Ignoto.

Nonostante la vicenda sia ambientata poco dopo la fine del film Rotta Verso L’Ignoto la nostra storia comincia dopo Star Trek – Generazioni. Spock si trova sul pianeta Veridiano III dove è seppellito il corpo di Kirk. Deciso a riportarlo sulla Terra per dargli una degna sepoltura ricorda l’ultima avventura vissuta insieme all’amico e a tutto l’equipaggio dell’Enterprise.

Subito dopo essere andato in pensione Kirk conduce una vita di cui non è felice. Consapevole di non poter più vivere avventure fra le stelle continua a lavorare per la Federazione sulla Terra e nel frattempo convive con Carol Marcus. La sua esistenza sembra destinata a continuare nella malinconia fino a quando non arriva Teilani una ragazza che gli offre l’occasione di vivere una nuova avventura per giungere su Chal dove potrebbe ricevere il dono dell’eterna giovinezza. Kirk, malinconico e nostalgico, non può che accettare davanti ad una proposta che sembra offrirgli tutto ciò che desidera di più. Tuttavia, in perfetto stile Star Trek, questa avventura si rivela qualcosa di estremamente intricato e misterioso e finirà per coinvolgere tutto l’ex equipaggio dell’Enterprise.

Dai toni malinconici Star Trek – Le Ceneri Del Paradiso approfondisce la psicologia del capitano Kirk.

Travolto dalla nostalgia, imprigionato nei suoi ricordi affronta una situazione che prima o poi coinvolgerà ognuno di noi: l’inesorabile scorrere del tempo, la fine della giovinezza, la vecchiaia. Una vecchiaia che non è intesa come una condizione fisica, ma come uno stato mentale. Kirk pensa che la sua vita sia finita, è certo di non poter più fare la differenza ma è soltanto una sua percezione. Schiavo dei suoi ricordi, ossessionato dall’astronave Entrerprise, non si accorge che dovrebbe vedere la realtà in modo diverso. Una consapevolezza che acquisirà durante il viaggio con Teilani, che sembra potergli dare tutto ciò a cui aspira: avventura, amore, giovinezza eterna. E l’Enterprise.

Tuttavia Teilani non può ridargli il suo passato. Kirk lo sa, ma è talmente preso da questo viaggio, da questa nuova speranza, da tralasciare qualsiasi cosa. Si lascia travolgere da Teilani, da un amore pieno di grandi promesse e finisce per non indagare su ciò che la ragazza gli sta chiedendo di fare. Non nota alcune incongruenze e non ascolta nemmeno Spock e McCoy, suoi più cari amici, che invece si rendono conto di cosa sta succedendo.

Kirk ignora tutti, anche se stesso. Sotto questo punto di vista è profondamente umano, un personaggio in cui è facile immedesimarsi che rimane in linea con la controparte televisiva e cinematografica.

A questa particolare attenzione per il percorso personale di Kirk, si aggiunge una trama intrigante e appassionante che riprende le fila di Star Trek inserendosi perfettamente nell’arco narrativo che va da Rotta Verso L’Ignoto a Generazioni. L’impressione che ha il lettore è quella di vedere un settimo film della serie classica. Lo stile scorrevole, la trama incalzante, l’impressione costante che niente sia come sembra ricreano in ogni minimo dettaglio le atmosfere della serie classica di Star Trek.

Tuttavia, bisogna ammettere che ciò che stupisce veramente di questo libro è la caratterizzazione di Kirk, del quale vengono raccontate le avventure, i sentimenti, le emozioni, ma anche la vita, i momenti più tragici e significativi e soprattutto il legame d’amicizia con Spock e McCoy. Attraverso flashback improvvisi, situazioni che rimandano ad altre situazioni, si delinea la vita di Kirk e il modo in cui lui la percepisce. Una percezione particolare, profonda, che verso la fine dell’avventura lo porta a conclusioni veritiere, che non riguardano solo il suo personaggio, ma anche la vita di tutti noi.

Una storia appassionante e intrigante  ci ricorda che possiamo fare la differenza se riusciamo a trovare il coraggio di crederci e lascia intendere che le avventure di Star Trek non finiranno mai finché qualcuno continuerà a sognarne di nuove e che non si è mai vecchi quando si rimane giovani nell’anima.

Ok, la recensione è finita. Io ho espresso la mia opinione, ora sono curiosa di sapere la vostra! Avevate già letto Star Trek – Le Ceneri Del Paradiso o ne avevate sentito parlare? Vi piace Star Trek? Se si, quale serie preferite? Mentre aspetto vi ringrazio per il tempo che avete dedicato a questa recensione!

Al prossimo post!

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