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Star Trek – Il Vendicatore – Recensione Libro

Recensione Libro: Star Trek – Il Vendicatore
Autore: William Shatner
Genere: Fantascienza (universo di Star Trek)
Anno: 1997

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web! 

Dopo tanto tempo sono finalmente riuscita a terminare Star Trek – Il Vendicatore, seguito di Star Trek – Le Ceneri Del Paradiso e Star Trek – Il Ritorno. Esattamente come i suoi predecessori anche quest’ultimo romanzo si presenta come un thriller fantascientifico avvincente – ricco di sorprese e colpi di scena – che con la sua impostazione incalzante ma vagamente malinconica appassiona, intrattiene e tratta argomenti importanti, alcuni dei quali anche decisamente molto attuali in questo periodo. 

E’ passato un po’ di tempo dalle avventure narrate nel secondo libro ma la Federazione è di nuovo sull’orlo del collasso. Un nuovo virogeno si è diffuso a macchia d’olio da un pianeta all’altro e nessuno riesce a trovare una cura fino a quando Kirk, creduto morto, non ricompare nuovamente con un composto che sembra essere una cura efficace perlomeno per il pianeta Chal. In seguito all’incontro con il capitano Christine McDonald, Kirk decide di unirsi al suo equipaggio e si ritrova suo malgrado a dover indagare sull’origine dell’epidemia che potrebbe essere stata causata da un atto deliberato. L’ex capitano dell’Enterprise si lancia quindi in una nuova avventura tra le stelle, inconsapevole del fatto che anche Spock e Picard stanno seguendo la stessa pista, che le loro strade sono nuovamente destinate ad incontrarsi e che questo incontro porterà alla luce molte verità a dir poco scioccanti.

Degna chiusura di una trilogia decisamente ben riuscita, Star Trek – Il Vendicatore affronta una grande quantità di temi senza risultare noioso o pesante. L’autore, attraverso il personaggio che ha interpretato per un’intera vita, mette il lettore davanti ai problemi della globalizzazione e dello sfruttamento ecologico. Senza essere di parte e senza cadere nella banalità James T. Kirk ragiona in modo lineare e razionale, analizzando questi argomenti difficili da trattare con la giusta lucidità.

Tuttavia non sono solo le questioni internazionali ed etiche ad occupare i pensieri di Kirk. L’ex capitano si ritrova nuovamente a fare il bilancio della sua vita, a chiedersi se tutto quello in cui aveva creduto durante la sua carriera avesse effettivamente un senso. Aveva ragione a credere nella federazione oppure era sempre stato dal lato sbagliato del tavolo? Questa domanda riecheggia nella sua mente, un quesito che si pone anche il suo amico Spock che, dopo una serie di terribili scoperte e una vita passata a reprimere le proprie emozioni, si domanda anche se l’atteggiamento vulcaniano sia quello giusto e se sia veramente riuscito a trovare un equilibrio tra il lato umano e quello vulcaniano. 

Un altro argomento molto importante affrontato da Star Trek – Il Vendicatore è quello della sottile linea che divide ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Ma questa linea esiste davvero? Le persone possono davvero essere solo buone o solo malvagie? Kirk cerca disperatamente la risposta a questa domanda. Dopo una vita passata all’insegna dell’avventura è impossibile non avere commesso errori, non avere sensi di colpa. Ed ecco che tutti i protagonisti di questo libro devono scontrarsi con personaggi complicati, che pur apparendo come dei folli finiscono per dimostrare di avere le loro ragioni.

Ed è qui, in questo momento, che Kirk e il lettore si pongono la domanda più scontata eppure più difficile da accettare: è possibile fare del male mentre si cerca disperatamente di fare del bene? La risposta è palese ma l’autore non la scriverà mai in modo esplicito e, anche questa volta, lascerà a noi l’ultima parola.

Ultimo, ma non per importanza, è il tema dell’ignoto. Star Trek ha affrontato più volte questa spinosa questione e qui doveva almeno in parte risolverla. Del resto questo è il romanzo finale della trilogia e il cerchio doveva finalmente chiudersi. Che cosa riserva il futuro? I protagonisti se lo domandano e forse alcuni temono la risposta. Ma non Kirk. Lui all’ignoto ci è abituato e, una volta riunitosi ai suoi amici – che sono anche la sua famiglia – si sente finalmente pronto ad abbracciare quel futuro che, in fondo, gli è sempre appartenuto. Un destino fatto di amicizia, di avventura e di stelle.

Angolo Delle Conclusioni:

Siamo giunti alla fine di un’altra saga e quindi mi sembra giusto dare un opinione generale su questo ciclo di romanzi. Questa serie di libri su Star Trek ha tutto ciò che una serie d’avventura fantascientifica dovrebbe avere: amicizia, amore, intrighi internazionali, misteri da risolvere e organizzazioni segrete sono, infatti, solo alcune delle caratteristiche che compongono questa trilogia. Mischiate magistralmente ad una buona dose di pensieri e sentimenti finiscono per creare il mix perfetto per regalare al lettore una storia emozionante e profonda perfetta per gli amati di Star Trek, ma accessibile anche a chi non conosce questa serie.

Bene, la recensione termina qui! Io ho espresso la mia opinione, ora aspetto la vostra! Sono riuscita ad incuriosirvi un pochino? Cosa ne pensate di Star Trek – Il Vendicatore e della saga? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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