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Sessanta Lettere D’Amore – Recensione Film

Recensione Film: Sessanta Lettere D’Amore
Regia: William D. Russel
Interpreti: Joan Caulfield, William Holden, Mona Freeman
Genere: Commedia Romatica
Anno: 1947

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi torniamo a parlare di commedie romantiche con Sessanta Lettere D’Amore, un film carino e leggero che pur essendo geniale in certi momenti non mi ha convinta del tutto. Diciamo che è una storia d’amore godibile e divertente, ottima per passare una serata di spensieratezza.

Durante la seconda guerra mondiale una ragazzina di quindici anni scrive delle lettere di conforto ad un ufficiale. Siccome è minorenne decide di firmarsi con il nome della sorella maggiore, Rosy. Il giovane però si innamora della ragazza che scrive e alla prima licenza corre a cercare Rosy, ignara di tutto e fidanzata con un uomo di cui non è veramente innamorata. Giunto a destinazione, per non deluderlo, Rosy decide di reggere il gioco alla sorella e di restare con lui per i tre giorni di licenza. La cosa però si complica quando lei comincia ad innamorarsi e lui le chiede di sposarlo.

Leggera, divertente e frizzante Sessanta Lettere D’Amore è una commedia senza troppe pretese che riesce ad intrattenere e a far sorridere. Tutti i personaggi, a partire dai protagonisti, sono ben caratterizzati e alcuni di loro veramente esilaranti e indimenticabili. In particolare i genitori di Rosy fanno veramente scintille, se ne dicono di ogni sempre con un’ironia pungente e mai fuori luogo. Anche le storie parallele e le sotto-trame sono gestite molto bene e si amalgamano alla perfezione con la vicenda principale.

Tuttavia, nonostante tutti i pregi, questa commedia non è riuscita a convincermi del tutto. Non ho trovato infatti quel brio, quel certo non so ché che invece ho trovato in tantissime commedie dell’epoca. Alcune parti poi mi sono sembrate ripetitive e troppo tirate per le lunghe, cosa che purtroppo finisce per annoiare e per distogliere l’attenzione dello spettatore. Anche i momenti un po’ più profondi non riescono a coinvolgere pienamente e tutto il film mantiene un andamento estremante lineare, forse troppo lineare.

Purtroppo neppure le interpretazioni degli attori riescono a salvare questa pellicola, probabilmente anche per il fatto che sono stati utilizzati elementi classici della commedia dell’epoca che però erano stati già usati e stra usati in pellicole precedenti. Un vero peccato perché la tarma aveva un grande potenziale che poteva davvero fare la differenza e rendere questo film unico nel suo genere.

Nonostante questo però se state cercando una commedia poco impegnativa, senza pretese e un po’ retrò questa potrebbe essere una buona alternativa. E’ ottimo anche se volete vedere un film poco conosciuto: questo è passato molto in sordina rispetto a altri film di quell’epoca. Diciamo che se siete appassionati e/o collezionisti potrebbe essere una chicca in quanto è abbastanza raro.

Bene, la recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete visto Sessanta Lettere D’Amore? Lo vedrete? fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mia parole.

Al prossimo post!

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