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Le Relazioni Pericolose – Recensione Film

Recensione Film: Le Relazioni Pericolose
Regia: Stephen Frears
Interpreti: Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman, Keanu Reeves, Swoosie Kurtz, Mildred Natwick, Peter Capaldi,
Genere: Drammatico
Anno: 1988

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi torniamo a parlare di cinema con Le Relazioni Pericolose, un film che avevo visto qualche anno fa e che ho deciso di rivedere complice la lettura del romanzo da cui è tratto. Devo dire che se all’epoca mi era sembrato veramente bello, rivedendolo non sono più dello stesso parere e principalmente a causa degli strafalcioni del doppiaggio italiano.

Francia prerivoluzionaria: La Marchesa De Merteuil e il Visconte Di Valmont sono due libertini che passano la loro vita collezionando conquiste e rovinando la reputazione altrui. Un giorno la Marchesa chiede al Visconte di rovinare la reputazione di Cécile, giovane appena uscita dal convento e promessa sposa di un uomo che la Marchesa odia profondamente. Il suo intento è quindi quello di vendicarsi tramite Valmont che però rifiuta e sceglie come nuova preda Madame De Tourvelle, una donna molto legata ai suoi ideali e felice del suo matrimonio. Per una serie di coincidenze, però, Valmont scopre che la madre di Cécile vuole mettergli i bastoni tra le ruote: deciso a vendicarsi di questo affronto rivaluta l’idea di far capitolare Cécile, soluzione che accontenterebbe anche la Marchesa.

Le Realzioni Pericolose ha come argomento principale le relazioni malate dei vari personaggi e il loro modo assurdo e contorto di percepire le cose. Se state cercando quindi un personaggio onesto e con un minimo di ideali, beh… state guardando il film sbagliato. Qui non ne troverete neanche uno! Non si può negare, infatti, che non sono solo la Marchesa e il Visconte a dimostrare indifferenza verso i sentimenti altrui: anche Cécile e Danceny, il suo giovane innamorato, non si fanno problemi a tradire l’altro e a comportarsi come se questo non avesse importanza. Entrambi, infatti, si nascondono dietro al fatto che non saranno mai scoperti, cosa che però non cambia la questione agli occhi dello spettatore.

C’è però da dire che è grazie a questi personaggi contorti che la storia conserva il suo fascino. La Marchesa De Merteuil, infatti, è una protagonista discutibile ma ammaliante: è lei, infatti, che tiene le fila della vicenda. Con il suo modo di fare ambiguo riesce a mettere nel sacco anche Valmont che manovra come un burattino. Il Visconte infatti, pur essendo furbo, è soggiogato dalla Marchesa, con la quale ha un rapporto più d’adorazione che di amicizia. Le dinamiche sono molto simili a quelle tra una padrona e uno schiavo oppure tra una dea e un semplice mortale.

Il loro rapporto quindi è contorto ed è incredibile come finisca per influenzare le vite degli altri e soprattutto come riesca a tirare fuori il lato peggiore delle persone. In particolare i due ingannatori riescono a far emergere la vera natura di Cécile e Danceny… e che sorpresa! Dietro la maschera dei giovani ingenui si nascondono due libertini che non si fanno problemi a giurarsi eterno amore tramite lettera mentre sono a letto con altri. Una forma di ipocrisia inconsapevole e profonda che lascia di stucco lo spettatore.

La cosa più inquietante, però, è il finale dove ci si rende conto che tutti sono stati sia vittime che carnefici (a parte Madame De Tourvelle, l’unica che in un certo senso si ‘salva’ da tutta questa ipocrisia). Persino la Marchesa, che si credeva tanto potente, finirà per restare vittima di sé stessa e della propria gelosia. Per distruggere l’esistenza alturi finirà per compromettere la propria perdendo l’unica persona che amava.

Gli ingredienti per un buon film quindi c’erano tutti e Le Relazioni Pericolose è un buon film. Pur riassumendo in modo molto succinto gli avvenimenti del libro riesce comunque a mettere in scena la vicenda principale. Certo, alcune scene e dinamiche sono molto ‘ristrette’ ma ci poteva stare. Il vero problema sono i dialoghi e in particolare il doppiaggio italiano.

Avendo visto la versione originale posso dire che molti dialoghi sono stravolti. Il risultato? Sono molto tirati, poco naturali e a volte per niente credibili. Devo dire di esserci rimasta un po’ male perché non sopporto quando non si tiene fede al senso originale di un opera. E soprattutto in questo caso sarebbe stata necessaria una maggiore attenzione. Contate sul fatto che le conversazioni a volte devono riassumere in poche parole concetti molto ampi. Ci sono addirittura momenti in cui sintetizzano idee che nel romanzo vengono espresse in più pagine. Davvero, non si possono sentire!

Nel complesso quindi Le Relazioni Pericolose è un bel film che però vi consiglio di vedere in lingua originale. Nonostante in molti punti differisca dal libro, infatti, ne mantiene intatto il dramma e il messaggio di base. Sicuramente un film da vedere per una storia conturbante da conoscere!

Bene, anche questa recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete visto Le Relazioni Pericolose? Lo vedrete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole!

Al prossimo post!

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