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Guerra: Maghi E Robot – Recensione Libro

Recensione Libro: Guerra: Maghi E Robot
Autore: Will.I.Amm
Genere: Fantascienza/Fantasy
Anno: 2018

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi recensione della prima delusione letteraria del 2021 ovvero Guerra: Maghi E Robot. Si tratta di un libro su cui avevo moltissime aspettative e che invece si è rivelato veramente disastroso. Per quanto mi riguarda un libro da non leggere.

Un castello medievale viene attaccato da robot del futuro che fanno una strage. I maghi, disperati, tentano di salvare il libro dell’apocalisse ma non ci riescono e devono nascondersi per secoli. In questo periodo cercheranno di capire chi sia stato il primo a dare vita all’IA per fermarlo ed evitare la strage. Nel frattempo in un futuro super lontano i robot vogliono evitare che chi li ha creati perda la vita. In questo pasticcio temporale Ada e Geller, lei umana lui mago, si ritrovano coinvolti in questa guerra senza senso e scoprono di essere i prescelti.

La combo magia-tecnologia è una cosa insolita e con una trama sviluppata bene avrebbe potuto dare grandi risultati. Tuttavia la storia è confusionaria e frammentaria: non si capisce chi sia il villain (Il Germe), che cosa vuole esattamente e in realtà non si vede mai. C’è poi un mago folle di cui non si comprendono bene le intenzioni e una serie di umani che odiano i robot e che – pur avendo un minimo di motivazioni – non lasciano nulla e non fanno paura al lettore, cosa non ottimale per un villain.

Anche i protagonisti purtroppo non sono da meno, e tra gli umani, i maghi e i robot non so chi sia peggio. Da un lato abbiamo Ada, una ragazzina così normale da risultare priva di personalità e dall’altro Geller, un ragazzo mago che passa da imbranato cosmico a eroe potente in tipo due pagine. Un discorso a parte invece bisogna farlo per i robot che pur non brillando per caratterizzazione risultano perlomeno accettabili all’interno della storia. Probabilmente sono gli unici a fare qualcosa di utile e a non cadere in terrificanti cliché (che hanno invece investito Ada e Geller).

C’è poi da dire che l’autore ci ha provato a dare un passato ai personaggi, un qualcosa che potesse farli empatizzare con il lettore ma per quanto mi riguarda ha fallito miseramente. Le vicende famigliari di Geller sono descritte in modo così frettoloso e privo di profondità che lasciano quasi indifferenti mentre quelle di Ada passano presto in secondo piano pur essendo un minimo più coinvolgenti. C’è da dire che sia il padre di Geller che la madre di Ada non sono particolarmente caratterizzati e si dimenticano facilmente.

Un’altra nota dolente è sicuramente la costruzione del mondo in cui si svolge la storia. I mondi dei tre periodi temporali sono infatti appena accennati. Non hanno una politica, una storia, delle tradizioni ma nella realtà nessun tipo di descrizione specifica. Sono solo una bozza, qualcosa di indefinito gettato lì per dare una vaga idea di futuro. Sinceramente è chiaro che non ci sia stato il minimo studio dietro alla vicenda e l’impressione del lettore è di avere di fronte un’accozzaglia di eventi collegati in modo raffazzonato e inesatto.

Questo senza tralasciare la velocità del tutto. In un giorno i personaggi si innamorano, risolvono i loro problemi, salvano il mondo, progettano un futuro insieme e sembrano crescere di dieci anni in un’attimo. Una cosa non molto probabile anche perché il tutto si svolge in meno di ventiquattro ore tra una scena d’azione (scritta male) e l’altra. Ecco, anche l’azione è poco coinvolgente, noiosa fino all’ultima riga. A completare il tutto si aggiunge un finale che lascia in sospeso tantissime cose, alcune anche molto importanti, e una serie di personaggi che appaiono una volta e poi scompaiono senza nessun motivo.

Ciò che però dispiace di più e il fatto che nell’insieme la trama fosse molto promettente. La combo magia-tecnologia e la trama, se sviluppate meglio, avrebbero potuto funzionare dando vita ad un buon mix di fanatsy e fantascienza. Il problema (uno dei tanti, in effetti) però sta proprio nel fatto che lo scrittore sembra non conoscere nessuno dei due generi e cercha di rendere epico e tragico qualcosa che invece è piatto e molto sfocato.

Nel complesso Guerra: Maghi E Robot è un libro che io non mi sento di consigliare visto anche il prezzo non proprio modico (a me è andata bene che l’ho trovato al mercatino). Purtroppo è una storia che non mi ha coinvolta, i buchi di trama sono infiniti e i personaggi piatti come pochi. Mi dispiace tantissimo perché avevo un sacco di aspettative su questo libro e speravo potesse darmi quella combo fantscienza/fantasy che avevo sempre sognato.

Bene, la recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete già letto Guerra Maghi E Robot? Lo Leggerete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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2 Commenti

  • Rispondi
    Zosma
    4 Febbraio 2021 at 22:11

    Che peccato che non ti sia piaciuto, il tema sembrava avere il potenziale per poter essere sviluppato divinamente

    • Rispondi
      Enrica Masino
      13 Febbraio 2021 at 23:18

      Infatti è questo che mi è dispiaciuto, poteva essere davvero una gran bella storia e invece è caduta su un sacco di stereotipi. Tra l’altro mi sa che non ci sarà nemmeno il seguito, quindi il finale è proprio quello… peccato che sia assolutamente campato in aria!

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