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Accidenti Perché non mi guarda? (In Vacanza Con Cupido) – Recensione Libro

Recensione Libro: Accidenti Perché non mi guarda?
Autrice: Chloë Rayban
Genere: Ragazzi, Commedia, Romantico
Anno: 2000

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Esaurite le recensioni dei film deludenti ecco che torniamo a bomba con la recensione di Accidenti Perché non mi guarda? che io ho letto nella mini raccolta In Vacanza Con Cupido. Una storia molto carina e a tratti anche cruda che mi ha piacevolmente intrattenuta ed emozionata.

Natasha è la classica brava ragazza, Matt (apparentemente) il solito bello e impossibile. I due si incontrano per caso e comincia una serie di piccole disavventure che li farà avvicinare e farà comprendere ad entrambi che, al di là dell’idea che si sono fatti l’uno dell’altro, sono solo due ragazzi che stanno affrontando gli stessi disagi adolescenziali.

La recensione di questo libro sarà divisa in due parti visto che il libro racconta la stessa storia prima dal punto di vista di Natasha e poi dal punto di vista di Matt dandoci il quadro completo della situazione.

Il Punto Di Vista Di Natasha

Devo dirlo, il punto di vista di Natasha è stato forse quello che mi è piaciuto meno di tutta la raccolta “In Vacanza Con Cupido“. Nonostante sia molto divertente e super scorrevole, infatti, trovo che alcune cose siano state un po’ stereotipate e, in particolare, la famiglia della protagonista è proprio una macchietta.

La stessa Natasha, poi, è piuttosto piatta. Comprendo che sia stata progettata per essere molto “generale” in modo tale che qualsiasi ragazza vi si potesse immedesimare ma così si ottiene l’effetto contrario a mio parere.

Al di là della mia poca simpatia per la protagonista, però, devo dire che la storia funziona molto bene: le problematiche adolescenziali, le prime cotte, le insicurezze, gli errori tipici dell’età sono ben rappresentati e alla fine Natasha diventa il ritratto dell’adolescente media che sta cercando il suo posto nel mondo, vorrebbe essere più grande di quanto non sia per essere accettata anche dai “popolari” e alla fine si mette nei guai.

Forse la sua versione non è la migliore ma introduce bene quelle che sono le tematiche di questa piccola raccolta e sicuramente ben si adatta alle “ragazzine”, il vero target di questo libro (e non per niente la serie di libri si intitola proprio “Le Ragazzine“).

Il Punto Di Vista Di Matt

Il punto di vista di Matt e sicuramente uno dei più interessanti della raccolta e anche il più interessante della storia. Matt rappresenta un po’ il ragazzo ideale: trasgressivo, misterioso… l’apparente “bad boy” che però, nella realtà, è molto dolce e carino.

Matt, infatti, è un bravissimo ragazzo: appassionato di musica, per certi versi un po’ poeta, ha una grandissima profondità d’animo ed è sempre alla ricerca di nuove esperienze. In particolare gli piace viaggiare. Al di là delle apparenze che possono ingannare Matt è una persona molto responsabile in grado di mettersi in discussione e di capire quando è il momento di mettere un freno alla trasgressività.

La vita di Matt è molto diversa da quella di Natasha e questo apre la strada all’esplorazione di tematiche più dure come la dipendenza da stupefacenti nei giovanissimi e i pericoli di una relazione malsana. Infatti, per gran parte del libro, Matt sarà combattuto dai nascenti sentimenti per Natasha e l’attrazione per la seducente ma squilibrata Zaira (che, tra l’altro, lo usa solo per fare ingelosire il fidanzato).

Anche qui, dunque, vengono affrontati i classici problemi adolescenziali questa volta andando ad esplorare il mondo dei “popolari” e dei “trasgressivi”. Cosa si nasconde veramente dietro alle vite “fighe” dei giovanissimi? Cosa c’è dietro le feste e la popolarità che gli “sfigati” invidiano o di cui vorrebbero fare parte? Scopriamo quindi che molto spesso non è oro ciò che luccica ma luci di locali poco raccomandabili che, talvolta, nascondono tanto marcio.

Devo dire quindi che questa prima storia di “In Vacanza Con Cupido” mi ha piacevolmente sorpresa perché pur restando un vicenda leggera ha saputo parlare dell’ adolescenza agli adolescenti osando quando era necessario ed evitando di edulcorare le parti più toste. In questo senso posso tranquillamente dire che la storia d’amore fa praticamente da sfondo e da pretesto per un libro formativo e ironico al punto giusto.

Bene, anche questa recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete letto Accidenti Perché non mi guarda? Lo leggerete? Fatemelo sapere nei commenti e nel frattempo vi anticipo che la prossima settimana parleremo di “Una vacanza così non si augura a nessuno“, seconda storia di questa carinissima raccolta. Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole!

Al prossimo post!

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