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Oscar 2024: È Integrazione Vera?

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi torniamo a parlare di cinema e dopo la polemica legata a Via Col Vento non potevo non parlare anche di quest’ultima novità. Ma cosa è successo esattamente? Ebbene, sembra che il premio Oscar sarà molto diverso dal 2024. Meglio? Peggio? Non lo sappiamo ma intanto ci concentriamo sull’accaduto.

Cosa è successo?

Ebbene si è saputo che dal 2024 ci saranno dei criteri molto rigidi per i film che vorranno gareggiare agli Oscar. Saranno infatti scelti soltanto i film inclusivi, che rappresentino al meglio il pubblico che effettivamente va al cinema. Detta così può sembrare una cosa giusta ed effettivamente lo è. Non nego che le buone intenzioni ci siano tutte ma il modo in cui vengono perseguite lascia un po’ perplessi. Questa nuova ‘inclusione’ consiste sostanzialmente nel costringere i registi a restare entro stretti limiti non solo per quanto riguarda il cast ma anche per ciò che riguarda la trama. In questo modo la settima arte non è più arte in quanto non può più essere libera, provocatoria e autentica (se vuole esserlo deve rinunciare a partecipare agli Oscar, il più importante premio cinematografico). Ma quali sono queste regole?

Le Regole Per Partecipare Agli Oscar (Fonte)

Ebbene ci sono due ‘standard’ per poter partecipare agli Oscar con il proprio film.

Standard A:
  • almeno un attore principale o non protagonista deve appartenere un gruppo razziale o etnico sotto rappresentato (da notare l’inclusività della parola ‘razziale’… sono decenni ormai che sappiamo che esiste una sola razza, quella umana.)
  • Su tutto il cast nel suo insieme almeno il 30% di tutti gli attori deve provenire da gruppi sottorappresentati: donne, gruppo etnico/razziale (ci risiamo); LGBTQ+; persone con disabilità cognitive o fisiche
  • La narrazione dell’opera dovrà essere incentrato su un gruppo sottorappresentato

Già dallo standard A si può notare come sia riduttivo e limitativo tutto questo, soprattutto l’ultimo punto che di fatto non lascia spazio a registi, produttori, sceneggiatori. La libertà dovrebbe essere sacrosanta nell’arte e in questo caso viene ampiamente limitata, come se ci fosse una sola tipologia di storie da raccontare, come se vi fosse una sola tipologia di personaggio. Per quanto sia ammirevole sia il tentativo di queste regole non si può certo dire che abbiano rispetto per il mondo della settima arte. E’ assurdo che il cinema abbia fatto tanto per liberarsi dalla censura, dal finto perbenismo, dal codice di Hayes per poi finire così. Dove sono finite le battaglie di tanti registi? Dove sono finite le lotte di tante case cinematografiche? Comprendo davvero il tentativo e l’intento è giusto ma non è limitando la libertà artistica che renderemo il mondo più inclusivo.

Standard B:

Lo standard B parla invece del fatto che almeno il 30% degli addetti ai lavori dovrà rappresentare le minoranze. Questa volta invece sono d’accordo. E’ giusto che ognuno possa accedere al mondo del cinema visto che nella realtà, che ci crediate o no, il cinema è stato creato dalle cosiddette minoranze. Lo sapevate che nell’epoca del muto gran parte delle registe erano donne? No, eh? Perché non lo dice mai nessuno però è così. Le donne sono state le prime a credere in questa forma d’arte quando nessuno pensava che avrebbe avuto successo. Quindi sotto questo punto di vista non posso dargli torto nell’aiutare tutti a lavorare nel mondo del cinema, è un’occasione per ampliare le possibilità artistiche. Che dite? Le regole dello ‘standard A’ non lo permetteranno? Lo so, è un controsenso assurdo!

La Domanda Sorge: Questa E’ Vera Integrazione?

La domanda è se questa sia integrazione vera. E’ davvero integrazione costringere il cinema a rispettare determinati criteri per poter gareggiare agli Oscar? E’ davvero integrazione mettere delle regole senza spiegare perché sia importante fare integrazione? Secondo me no, perché molti vedranno queste direttive come una restrizione e non si concentreranno veramente sulla tematica. Oppure si atterranno alle regole solo per partecipare agli Oscar con film banali e scontati, personaggi inseriti completamente a caso solo per rispettare i criteri. Ci sarà qualcuno che farà un buon lavoro? Certamente! Tutti coloro che hanno veramente compreso le tematiche da lungo tempo sicuramente faranno dei bellissimi film, ma la maggior parte non capirà le motivazioni di questa presa di posizione. E si, sa, senza motivazioni non si va da nessuna parte.

Conclusioni

Per quanto mi riguarda sono convinta che questa non sia vera integrazione, ma soltanto un tentativo maldestro di fare del bene. Spesso per fare del bene si finisce per fare pasticci e forse questo è uno dei casi più eclatanti del mondo del cinema – dopo quello del codice di Hayes, ovviamente. Secondo me prima di fare una mossa del genere sarebbe stato meglio fare sensibilizzazione, far comprendere al pubblico le motivazioni di questa scelta. Gli spettatori sono diventati critici e anche molto scettici negli ultimi anni e questa trovata rischia di aumentare le loro perplessità.
Detto questo non posso non sottolineare che se un film è bello ha il diritto di partecipare agli Oscar. Questo perché prima del finto buonismo, prima del politicamente corretto c’è l’arte, la bellezza, la magnificenza cinematografica. Un premio deve essere serio, valorizzare i meriti veri perché solo in questo modo potrà essere fedele a sé stesso.

Bene, io ho espresso la mia opinione ora aspetto di sapere la vostra! Fatemi sapere cosa ne pensate di tutta questa storia. Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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2 Commenti

  • Rispondi
    Philip K. Dick
    26 Settembre 2020 at 18:12

    Ma stiamo scherzando davvero? Cioè, io adesso per partecipare agli Oscar dovrei sottostare a delle regole… io regista, che ho in mente un determinato film, non sono libero di esprimere la mia Arte, le mie Idee che ho in testa perchè non rientrerebbero in nessun modo nelle regole citate? Un film sotto imposizione quindi.
    Questa è una cosa che non sta né in Cielo né in Terra, è già da qualche anno che ‘La Notte degli Oscar’ sta perdendo colpi.. anche con Premiazioni non proprio meritatissime verso certi film, mi chiedo che cosa abbiano in mente o con quali livelli o criteri di graduatoria giudichino un film, mah.

    • Rispondi
      Enrica Masino
      2 Ottobre 2020 at 23:08

      Infatti è questo che mi fa infuriare, sembra il codice di censura degli anni 50 versione buonista! Comunque si è da un po’ che gli Oscar sono diventati più un evento mondano che cinematografico e mi dispiace davvero perchè ha perso tantissima credibilità! Di questo passo dove andrà a finire il cinema!

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