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Madame Bovary – Recensione Film

Recensione Film: Madame Bovary
Regia: Vincente Minelli
Interpreti: Jennifer Jones, James Mason, Van Heflin, Louis Jourdan, Christopher Kent, Gene Lockhart, Frank Allenby, Gladys Cooper, Henry Morgan, Henri Letondal, Paul Cavanagh, John Abbott, George Zucco, Ellen Corby, Eduard Franz
Genere: Drammatico
Anno: 1949

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Mi sono resa conto che era da tanto che non vi parlavo dei miei amati film in bianco e nero, così ho pensato di scrivere la mia opinione su questa pellicola! Si tratta, come avrete capito dal titolo, di Madame Bovary, trasposizione cinematografica del grandissimo successo di Flaubert. Nonostante questa versione per il grande schermo presenti molte differenze rispetto alla storia originale la bellezza della storia rimane intatta soprattutto grazie all’interpretazione di Jennifer Jones.

La nostra storia comincia con Flaubert che si difende dalle accuse raccontando la storia di Emma Bovary, commentandola e spiegando quale fosse il vero messaggio. La sua narrazione ci accompagnerà nei momenti più importanti della vicenda.

Comincia, quindi, la storia di Emma, giovane e splendida ragazza cresciuta in un rigido convento. Amante della bellezza e delle avventure, sogna una storia d’amore simile a quelle che leggeva nei libri della sua giovinezza. Stanca della vita nella fattoria di famiglia, intravede una svolta in Charles Bovary, che subito si innamora di lei. I due decidono di sposarsi ed Emma è felice mentre Charles la porta via dalla mediocrità e dal degrado del luogo in cui viveva. Ma una volta arrivata nella nuova casa Emma dovrà fare i conti con una vita che non è all’altezza delle sue aspettative e si prospetta priva di quella bellezza avventurosa che sognava. Sarà proprio quest’insoddisfazione che la spingerà a indebitarsi con l’usuraio, ad avere due relazioni extraconiugali e a rovinare sé stessa e la sua famiglia.

Nonostante il film presenti diverse differenze rispetto al romanzo, la sua protagonista rimane fedelissima alla versione cartacea. Cresciuta in mezzo a romanzi lontani dalla realtà, innamorata della bellezza e dell’idea dell’amore, Madame Bovary è incapace di essere felice e rincorre disperatamente una vita più romantica. Questa sua attitudine la porta ad essere una donna egoista, che trascura le persone che la amano per inseguire gli approfittatori, come l’amante Rodolphe e l’usuraio Lheraux, entrambi consapevoli che potranno trarre vantaggio dalla sua infelicità. Un modo efficace per rappresentare l’ipocrisia della società dell’epoca, che spingeva le donne a credere nelle favole per poi sfruttare i loro sogni e trarne profitto.

Proprio Flaubert,infatti, all’inizio del film spiega ciò che pensa riguardo la società e critica le letture dell’epoca, che davano un’idea sbagliata della vita e dell’amore.

Proprio per non stravolgere il messaggio dell’opera originale Rodolphe e Lheraux sono non subiscono alcuna modifica. L’amante di Emma resta un personaggio egocentrico ed egoista, che vede la giovane Bovary come una tra le tante e non appena lei gli chiede una relazione più seria e duratura, fugge come un vigliacco. Lheraux dal canto suo è attaccato al denaro, si rende invece conto di quanto Emma sia ingenua e comincia ad assecondare i suoi desideri rimandando i pagamenti. Fingendosi un amico, riesce a far accumulare ad Emma molti debiti sapendo che lei non potrà pagarli e ottenendo la confisca dei beni di lei e Charles.

Tra i personaggi che, invece, subiscono alcune modifiche c’è proprio Charles, insieme al secondo amante di Emma, Léon. Il marito di Emma è infatti meno ingenuo in questa versione cinematografica e più consapevole della situazione e delle sue capacità mediche. Resta invece inalterato il suo amore per la moglie alla quale è disposto a perdonare qualsiasi cosa, anche il tradimento con Rodolphe. Persona semplice e alla mano è l’unico uomo che ha veramente amato Emma che però ad apprezzare la persona meravigliosa che era. Per quanto riguarda Léon, invece, probabilmente anche lui l’ha veramente amata ma purtroppo non sarà in grado di aiutarla e questo li dividerà per sempre.

Storia senza tempo, Madame Bovary mette in scena la pochezza morale, l’ipocrisia di una società fondata sull’opportunismo. Certo, lo spettatore si trova davanti davanti un finale differente rispetto a quello originale ma il messaggio rimane inalterato: certe persone sono disposte ad approfittare di qualsiasi debolezza umana per i propri scopi e i buoni ne pagheranno le conseguenze. Un finale che pur alleggerendo quello originale, non riesce a cancellare quella sensazione di amarezza propria del romanzo.

Ok, io ho espresso la mia opinione, ora sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avevate già visto questo film su Madame Bovary? Mentre aspetto di scoprire le vostre idee in merito vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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