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L’Orso – Recensione Film

Recensione Film: L’Orso
Regia: Jean-Jacques Annaud
Interpreti: Bart, Youk, Tchéky Karyo, Jack Wallace, André Lacombe
Genere: Avventura
Anno: 1988

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Eccomi tornata a rompere le scatole con le mie recensioni. Questa volta sono qui per parlarvi di un film davvero speciale di cui non sapevo nulla fino a qualche giorno fa. Una storia che pare quasi una favola, ma che presenta scene dove la natura viene rappresentata nella sua interezza, senza tralasciarne la parte più crudele. Per questo motivo l’Orso non è una fiaba e si presenta più come una un racconto sulla natura e sull’uomo.

La nostra storia comincia in modo turbolento. Il piccolo orsetto protagonista rimane orfano quando è ancora cucciolo e non ha idea di come cavarsela nel mondo. Ritrovatosi solo, cerca di andare avanti come può finché, un giorno, non incontra un orso adulto che decide di prendersi cura di lui. L’orsetto, però, non sa che il suo genitore adottivo è inseguito da alcuni cacciatori che vogliono prenderlo a tutti i costi. Saranno proprio questi pochi umani a turbare la tranquillità della vita dei due protagonisti e a dare il via al susseguirsi dei una storia che si incentra sul rapporto tra la natura, che ha le sue leggi e il suo equilibrio, e l’uomo che, pur facendo parte di essa, pensa solo a soddisfare i suoi desideri egoistici. 

A volte fiabesco a volte molto realistico, questo film è incentrato sui rapporti tra i personaggi, come quello del piccolo orsetto con il suo papà adottivo. L’orso, infatti, si prende cura del cucciolo come se fosse suo figlio, gli insegna tutto quello che sa ed è disposto a rischiare la vita pur di salvarlo dai cacciatori. La cattura cambia le sorti della storia, infatti gli uomini cominciano ad affezionarsi al cucciolo instaurando con lui un rapporto giocoso e tenero, tanto da lasciarlo andare prima di riprendere la ricerca della loro preda.

E’ interessante notare come questa ossessione per l’orso adulto diventi una sciagura sia per gli uomini sia per gli animali a cui tengono, che pagano il prezzo delle azioni commesse nei confronti del gigantesco animale. Anche con lui, però, il rapporto cambia improvvisamente, quando questi dimostra di avere pietà dei suoi inseguitori malgrado il loro comportamento.

Nonostante alcuni momenti piuttosto crudi la pellicola è più incentrata sui momenti dolci e teneri che riguardano i due orsi e sul rapporto particolare che si instaura tra gli animali e i due umani protagonisti, Tom e Bill. Specialmente questi due cacciatori diventano spunto di riflessione sull’approccio che l’uomo ha verso gli animali e la natura in generale. Una natura vera, che viene mostrata senza mezzi termini ma che rivela anche il suo lato più dolce e delicato mostrandoci un orso che si prende cura di un cucciolo rimasto solo. Questo dimostra quanto la natura possa essere affascinante a volte paradossale, ma comunque provvista di una propria legge morale. Certo, le sue regole possono sembrare un po’ strane agli uomini ma anche Tom e Bill, in molti momenti risultato altrettanto incomprensibili.

E’ affascinante notare anche come viene affrontato il tema del dolore. I due orsi protagonisti sono infatti estremamente caratterizzati anche nel modo in cui mostrano le loro emozioni. Da un lato abbiamo l’orso adulto, ferito, che si fa forza per arrivare fino al lago dove poter alleviare il dolore fisico, mentre dall’altro abbiamo l’orsetto che, solo e abbandonato dopo la morte della madre, continua ad andare avanti cercando di farsi forza nella speranza di trovare qualcuno che si prenda cura di lui.

La solitudine e la paure del nostro piccolo protagonista sono mostrate in modo originale attraverso i sogni che credo siano stati realizzati in stop-motion (onestamente mi baso solo sulle mie osservazioni, non ho trovato fonti che potessero avvalorare quest’impressione).

Un film davvero particolare e decisamente commovente, accompagnato da una colonna sonora meravigliosa che incanta ed emoziona.

Ok, io ho espresso la mia opinione, ora aspetto la vostra! Avete già visto questo film? Ne avete sentito parlare? Mentre aspetto i vostri commenti vi ringrazio per il tempo che mi avete dedicato. 

Al prossimo post!

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