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Prima Media – Recensione Libro

Recensione Libro: Prima Media
Autrice: Susie Morgenstern
Genere: Ragazzi
Anno: 1982

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi nuova recensione dedicata al secondo libro letto nel 2023, Prima Media! Finalmente dopo qualche delusione letteraria un libro con i fiocchi, realistico, brutalmente vero che non cade nella trappola del “romanzare” alcune esperienze.

Margot è entusiasta perché sta per andare in prima media. Vive il primo giorno come una favola ma presto i suoi sogni si infrangono tra compiti infiniti, insegnanti ipocriti che molto spesso travisano la situazione e aspettative che vengono sempre deluse. Tra una frustrazione e l’altra l’anno della prima media passerà lasciando Margot delusa dal mondo scolastico, da buona parte degli adulti e anche da una parte dei compagni.

Ho trovato Prima Media un romanzo assolutamente perfetto. Per la prima volta, infatti, non ho trovato una storia che tenta di romanzare la scuola e, al contrario, ho scovato un libro che parla con franchezza dei giorni tutti uguali, degli insegnanti frustrati che vanno al lavoro giusto perché devono portare a casa la pagnotta, di una scuola che in generale si rende conto delle sue debolezze ma alla fine non fa nulla per cambiare perché sarebbe troppo faticoso impegnarsi veramente in qualcosa.

Personalmente mi ha ricordato molto più il liceo che le medie (che per me sono state un bellissimo periodo). Tramite Margot ho rivissuto le frustrazioni per le ingiustizie da parte di alcuni professori, le speranze sui grandi progetti che poi non si potevano mai realizzare, la sensazione che alcuni insegnanti ascoltassero gli studenti ma che nella realtà non potessero fare nulla.

Come mi era successo con Vuoi Essere Mia Amica mi sono sentita capita e, ancora una volta, mi sono resa conto di quanto il tempo abbellisca i ricordi perché ripensando veramente alla mia vita scolastica mi rendo conto che per molti versi è stato un periodo molto frustrante in cui i giorni si susseguivano uguali (e in parte sprecati) uno in fila all’altro.

Credo, personalmente, che sia anche molto facile riconoscersi in Margot. È una ragazzina adolescente come potevamo essere tutte. Normalissima, con i suoi sogni e fantasie, che col tempo comincia a diventare sempre meno entusiasta fino a quando lascia che i giorni la trascinino e anche nel suo ruolo di rappresentante di classe (un ruolo sostanzialmente inutile a parer mio) non ci mette più impegno. Tanto, diciamolo chiaramente, non la calcola nessuno.

Un tocco di classe in più, poi, seconda me lo dà il finale. L’ultimo giorno di scuola, infatti, uno dei personaggi più particolari del libro distrugge praticamente tutto quello che Margot ha fatto durante la sua prima media. Mi ha fatto riflettere perché alla fine è quello che succede anche nella realtà. Si dà tanta importanza agli anni scolastici poi, dopo l’ultimo giorno, gli appunti finiscono nel cestino, il diario viene buttato via e non resta nulla se non il ricordo che con gli anni sbiadisce.

In fondo, se ci pensiamo bene, è tutto molto effimero, mondo scolastico compreso. E anche se, come specifica l’autrice, alcune esperienze (soprattutto quelle legate al bullismo) rimangono per molto tempo tutto il resto, pian piano la scuola diventa solo un ricordo che il tempo rimodella e abbellisce.

Personalmente mi sento di consigliarvi questo libro anche se siete adulti perché penso che possa farvi rivivere davvero il periodo scolastico. E poi è strabiliante vedere come un romanzo del 1982 sia ancora attualissimo. La scuola del 1982 è praticamente identica a com’era la mia nel 2012/2013… e no, non è un bene.

Ok, anche questa recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete letto Prima Media? Lo leggerete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole!

Al prossimo post!

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2 Commenti

  • Rispondi
    Rosanna
    4 Agosto 2026 at 20:15

    ho acquistato il libro per regalarlo ad una ragazzina che inizierà la prima media pensando potesse servire a scoprire una realtà nuova, ma ora leggendo la tua recensione mi chiedo se non è troppo disfattista il racconto e temo di aver sbagliato che ne pensi? grazie attendo un tuo parere!

    • Rispondi
      Enrica Masino
      5 Agosto 2026 at 02:22

      Ciao Rosanna,
      Innanzitutto grazie per il commento e per avermi addirittura chiesto un paerere! Se devo essere sincera fino in fondo non so se sia il libro giusto. Se mi metto nei panni di una ragazznina che deve iniziare mi rendo conto che potrebbe scoraggiare. E’ un libro realisto ma anche un po’ deluso e disilluso. Secondo me, per assurdo, fa più piacere leggerlo da grandi. Quando la scuola è ormai alle spalle fa piacere ricordare problemi che all’epoca sembbravano insormontabili e che oggi, col senno di poi, ci fanno più che altro tenerezza. Però si, per una ragazzina potrebbe essere un po scoraggiante leggere certe dinamiche (che non è neppure detto che si verifichino). Magari potresti valutare di regalarglielo più avanti <3
      Oppure potresti provare a leggerlo tu e vedere che sensazioni ti lascia. E' sorrevolissimo, si finisce in pochissime ore!

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