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Il Mago Della Pioggia – Recensione Film

Recensione Film: Il Mago Della Pioggia
Regia: Joseph Anthony
Interpreti: Burt Lancaster, Katharine Hepburn, Wendell Corey, Lloyd Bridges, Earl Holliman, Cameron Prud’Homme
Anno: 1956
Genere: Western, Sentimental

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Il film che vi propongo oggi è qualcosa di davvero speciale, una pellicola che non riesco a inserire in nessun genere cinematografico. Tuttavia, se dovessi definirla in qualche modo la inserirei nel genere sentimentale poiché i sentimenti sono i veri protagonisti di questa esilarante e commovente vicenda.

Ma andiamo con ordine.

La nostra storia comincia con Starbuck, un giovane girovago che passa di città in città dicendo che può controllare il tempo atmosferico. Un giorno arriva in una cittadina dove la siccità sta causando gravi danni e si imbatte in una famiglia alla quale promette l’arrivo della pioggia entro una giornata. In cambio chiede 100 dollari, e un po’ di collaborazione da parte loro. Starbuck, durante la sua breve permanenza scopre i problemi Lizzie, donna non più nel fiore degli anni che non ha ancora trovato marito. Colta e dai sentimenti sinceri, Lizzie è priva di autostima, tanto da considerare difetti persino i suoi pregi. Nonostante suo padre e il fratello minore Jim non siano dello stesso avviso, il fratello maggiore Ned non perde occasione per prospettarle una vita da zitella sola e non amata. Starbuck, che ha un’autostima bassa quanto quella di Lizzie, non riesce far finta di nulla.

Autostima e cambiamento sono le parole d’ordine di questa pellicola, che riesce a mettere in risalto le paure umane in modo delicato rendendo i suoi personaggi talmente realistici da farli sembrare reali. I sentimenti, le emozioni, i comportamenti, sono veritieri, rappresentano il modo in cui le persone vivono le proprie incertezze. Inseriti in un contesto di vita quotidiana, i personaggi si muovono come persone vere mentre mentre sperano che i loro sogni si avverino. Lizzie vorrebbe avere un marito e una famiglia, ma è sicura che nessun uomo la trovi interessante o attraente ed è convinta che le sue speranze si tramuteranno in sogni infranti. Anche Starbuck, dal canto suo, non ha molta fiducia in sé stesso. Sotto la facciata di sognatore allegro e spensierato si nasconde un animo sensibile che non si rende conto delle proprie possibilità e sfoga la propria frustrazione raccontando frottole in giro per le città.

Tuttavia chi ha realmente un ruolo chiave nella vicenda de Il Mago Della Pioggia sono i personaggi secondari. Il padre, Noah e il fratellino minore Jim, rappresentano la fiducia, quella parte di noi che sa di potercela fare ma che spesso è oscurata dall’insicurezza, dalla paura e dal giudizio altrui. Questi sono perfettamente rappresentati da Ned che considera Lizzie una ragazza brutta e priva di qualsiasi fascino e Jim un ragazzo stupido, goffo e sentimentale. Ned, che si ritiene al disopra di tutti gli altri, è convinto che la sua opinione sia una verità assoluta e finisce per scontrarsi con Starbuck che, invece, riuscirà a dimostrare a tutti, anche a sé stesso, che gli unici limiti che abbiamo sono quelli che ci poniamo noi.

Quello che colpisce davvero di questo film è, infatti, proprio Starbuck. Convinto di non valere nulla, si rifugia in un mondo immaginario creato ad arte per sfuggire dall’amara realtà. Alla disperata ricerca di sé stesso, sempre preso da un nuovo viaggio, non si ferma mai a pensare e non si rende conto di avere la qualità più bella che esista: la capacità innata di migliorare la vita degli altri. Senza rendersene conto, infatti, Starbuck è scompiglio, rivoluzione e quando la pioggia cadrà sulla cittadina non sarà soltanto una vittoria per tutti, ma il segno di nuovo inizio, di un cambiamento verso una nuova consapevolezza di sé. Per tutti quanti.

Una storia completamente incentrata sull’autostima e sulla lotta contro le proprie insicurezze che riesce ad emozionare lo spettatore, proprio perché in qualche modo lo rispecchia. Chi non ha mai avuto dei dubbi sulle proprie capacità? A chi non è mai capitato di perdere la fiducia in sé stesso anche a causa di altri? Tutti quanti almeno una volta nella vita abbiamo avuto paura di non essere abbastanza e per questo questo Il Mago Della Pioggia è profondamente umano. Perché racconta i dubbi e le paure di ogni persona mettendo in scena personaggi meravigliosamente fragili che, alla fine, altro non sono che la rappresentazione di tutti noi.

Ok, io ho espresso la mia opinione, ora aspetto la vostra! Guarderete o avete visto Il Mago Della Pioggia? Spero che questa recensione non vi abbia annoiato e vi ringrazio per il tempo che le avete dedicato.

Al prossimo post!

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