Recensione Film: Troy
Regia: Wolfgang Petersen
Interpreti: Brad Pitt, Eric Bana, Orlando Bloom, Diane Kruger, Brian Cox, Sean Bean, Brendan Gleeson, Saffron Burrows, Julie Christie, Peter O’Toole, Rose Byrne, Garrett Hedlund, John Shrapnel, Nigel Terry, James Cosmo, Julian Glover, Vincent Regan, Trevor Eve, Tyler Mane
Genere: Epico, Mitologico, Drammatico, Guerra
Anno: 2004
Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!
Oggi, dopo tantissimo tempo, torniamo a parlare di cinema con un film che ancora oggi divide tantissimo il pubblico: Troy. Da alcuni trattato come una schifezza, da altri elogiato come un capolavoro è un film che, a suo modo, ha fatto epoca… ma soprattutto il film che ha contribuito a far nascere la mia ossessione per la mitologia greca.
Elena, regina di Sparta e moglie di Menelao, fugge con il principe troiano Paride a Troia. Il marito, infuriato e desideroso di vendetta, chiede aiuto a suo fratello Agamennone per mettere insieme un esercito e fare la guerra alla città dalle alte mura. A questa guerra parteciperanno tutti i più grandi guerrieri tra cui Achille ed Ettore, che finiranno per scontrarsi in un triste duello finale.
Tiratemi tutti i pomodori che volete ma per me Troy è un bel film. IO LO AMO. È palesemente un film che cerca di replicare alcuni grandi kolossal del cinema classico e, almeno in parte, ci riesce aggiungendoci anche qualcosa di completamente originale.
A mio parere è oggettivo che tutto funziona e che ogni singola parte di questo lungometraggio trasudi epica da tutti i pixel.
C’è stata, infatti, un’ enorme cura nella scenografia, nella fotografia e nella realizzazione di tutta la parte visiva. Sicuramente si prende parecchie libertà con l’obiettivo di adattare la storia a quello che è l’immaginario collettivo dell’epoca dell’antica Grecia, ma questo non ne mina La bellezza. È una scelta artistica che può piacere o non piacere, ma la fluidità e l’armonia di questo film sono qualcosa che è diventato sempre più raro nel mondo della settima arte.
Il vero gioiello però sono i personaggi: i dialoghi sono scritti divinamente, con un’eleganza e una profondità che mi lasciano ancora a sorpresa dopo tutti questi anni. Merito soprattutto di tutti gli interpreti che hanno recitato in modo magistrale e hanno reso questi personaggi vividi e nuovamente interessanti per un pubblico moderno e contemporaneo.
E’, oggettivamente, una trasposizione che si discosta molto dall’originale, di cui tiene soltanto i punti focali e le vicende più importanti. Tuttavia, non essendo io una purista di Omero ed essendo una persona che apprezza sempre quando una storia viene ri-raccontata adattandola ad una sensibilità più contemporanea, per me il film è bellissimo.
Personalmente, quando guardo una trasposizione cinematografica sono sempre perfettamente consapevole del fatto che sarà praticamente impossibile trasporre punto per punto l’opera originale. E, in particolare in questo caso, sarebbe stato molto complesso riportare pari pari alcune scene che avvengono nell’Iliade. In più, il film avrebbe sarebbe dovuto durare una cosa come quattro ore, una cosa ovviamente impossibile (soprattutto negli anni 2000 quando il cinema era ancora fortemente limitato a massimo due ore di film e solo incasi rari).
Inoltre, come dicevo anche nella non recensione di Odissea, se vado a vedere una trasposizione cinematografica io mi aspetto di trovare lo sguardo e l’interpretazione del regista del film. Questo non significa che ogni volta debba concordare con le scelte stilistiche o artistiche, ma me le aspetto e spero di trovarle. Non c’è niente di peggio che un film perfettamente identico all’originale ma profondamente vuoto a livello artistico e umano.
Poi, sicuramente ci sono delle scelte che non ho apprezzato particolarmente. Per esempio, il fatto che sia stata completamente omessa la relazione sentimentale con Patroclo, un po’ mi è dispiaciuto ma, tenendo conto dell’anno in cui è stato realizzato il film, non ci potevamo aspettare nient’altro.
A parte questo, però, è un Troy è film che amo e che riguardo sempre con grande entusiasmo. Trovo che abbia un’epicità che è andata persa nei film storici successivi ed è un vero peccato perché il cinema non dovrebbe puntare ad essere perfetto dal punto di vista tecnico ma ad emozionare gli spettatori. E, secondo me, questo film a distanza di tanti anni e di tante visioni ancora emoziona!
Se non lo avete visto quindi, vi consiglio di non lasciarvi scoraggiare dalle opinioni negative. All’epoca fu molto criticato, ma oggi noto con piacere che pian piano è stato rivalutato e, secondo me, era anche ora!
Bene, anche questa recensione è finita io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete visto Troy? Lo vedrete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole!
Al prossimo post!
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