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Un Mondo Nuovo – A Twisted Tale

Recensione Libro: Un Mondo Nuovo (Aladdin) – A Twisted Tale
Autrice: Elizabeth J. Braswell
Genere: Rifacimento Disney
Anno: 2019

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi è con grande piacere che vi parlo di Un Mondo Nuovo della serie A Twisted Tale che si ripromette di narrare i classici Disney da un nuovo punto di vista. Sono sincera dopo le molteplici recensioni negative non avevo grandi aspettative e invece questo libro si è rivelato molto bello e l’ho divorato in pochi giorni. Si tratta del ‘remake’ di Aladdin ed è gestito davvero bene, approfondisce tante tematiche del cartone e la piega che prende tiene il lettore incollato alle pagine.

Cosa sarebbe successo se Jafar avesse ottenuto la lampada? Comincia con questa domanda la nostra avventura fatta di guerre, disgrazie, morte e distruzione. I personaggi sono gli stessi ma le situazioni sono molto diverse e salvare Agrabah dal dominio di Jafar sarà tutto fuorché facile. Lo stregone ha infatti un piano molto ben congegnato, ma ha anche lui i suoi punti deboli e i nostri eroi dovranno fare leva su quelli per poter avere di nuovo la libertà.

Avvincente e decisamente drak questa rivisitazione di Aladdin risulta coinvolgente fin da subito. Dalle prime pagine si vede, infatti, che il tema della povertà sarà ben approfondito così come quello della follia e della solitudine. Sotto questo punto di vista il libro spazia molto più del cartone e gli argomenti trattati sono così tanti che sarà difficile elencarli tutti ma tra questi ci saranno l’inflazione, la cattiveria, la rabbia e la voglia di vendetta. La stratificazione sociale del regno è sicuramente molto dettagliata così come le strategie di guerra adottate dai nostri eroi.

E, a proposito di eroi, il termine non è proprio coretto perché i personaggi che incontriamo nel libro sono molto diversi da quelli del cartone. Certo, l’idea di base rimane la stessa, ma l’evoluzione è decisamente migliore, più vera e più realistica visto che stiamo parlando di una guerra reale, crudele. Aladdin non è esattamente il giovane scapestrato che abbiamo incontrato nel cartone, ma bensì una persona molto sola, triste l’unico vero personaggio buono della vicenda. Si, ok, c’è Jasmine ma in questa versione è molto diversa. Vendicativa, altera e combattiva in certi momenti sembra quasi fredda. Una regina che ama il suo popolo ma dal carattere estremo, o troppo calcolatore o troppo impulsivo. Non sarà un personaggio sempre simpatico agli occhi del lettore, ma questo non gli impedirà di apprezzarne il percorso.

Ai due protagonisti si aggiungono anche una serie di personaggi completamente nuovi e tutti perfetti. Ognuno di loro ha la sua storia, commette errori – alcuni anche molto gravi – e fa scelte di cui si pentirà. Non era facile gestire così tanti personaggi ma il libro ci è riuscito benissimo.

Naturalmente una storia del genere non può essere tale senza un villain e Jafar è assolutamente perfetto. Se già nel cartone era insidioso e molto credibile in questo libro raggiunge un livello superiore. Perchè? Perché vuole davvero aiutare il regno, a modo suo vuole davvero portare la felicità ad Agrabah e inseguire questo obiettivo lo porterà alla follia. A volte profondamente malvagio, a volte ridicolo Jafar ha una visione distorta della realtà, è squilibrato, soffre di sbalzi d’umore e… di solitudine. Vorrebbe essere amato davvero da Jasmine per la quale prova un’amore malato e ossessivo. Probabilmente in modo strano la ama sul serio, le sue intenzioni forse non sono nemmeno cattive e il fatto che abbia delle motivazioni lo rende più realistico rispetto al cartone. Alla fine il lettore non potrà non provare un po’ di pena per lui.

Nononostante abbia adorato Un Mondo Nuovo non posso non segnalare alcune pecche che mi hanno fatto storcere il naso. Ci sono infatti delle scene che sono davvero molto – ma molto – crude descritte molto dettagliatamente e non so quanto possano essere apprezzate da un target di 10/11 anni (secondo la Feltrinelli il target sarebbe questo ma secondo me, anche contando le tematiche delicate come la morte e il potere è destinato ad un pubblico di almeno 15/16 anni). Un’altra piccola pecca è il femminismo che non essendo inserito bene nel contesto stona con l’atmosfera. I momenti in cui se ne parla risultano forzati ma fortunatamente sono pochi. Tuttavia sono sempre convinta che se non si conosce un argomento è meglio evitare di parlarne.

A proprosito di argomenti trattati bene, invece, non posso non citare le guerra, la morte e soprattutto il potere. La guerra – pur essendo anche troppo realistica – è un tema delicato e il libro riesce a trattarlo egregiamente così come il tema della morte alla quale è indissolubilemente legato. Tuttavia quello che evramente sorprende è il tema del potere. Nei film Disney abbiamo visto spesso cattivi che volevano conquistare il mondo oppure una città ma nessuno si era mai soffermato sulle insidie del potere, su quanto possa essere attraente e su come possa influenzare anche una persona per bene… come Jasmine, per esempio. La giovane donna, infatti, combatte Jafar ma vorrebbe avere i suoi poteri magici e alla fine cercherà di usarli per vendicarsi. In pratica l’unica persona che veramente sa quello che vuole e che davvero ha degli ideali è Aladdin e questo lo rende il personaggio migliore del libro.

Coinvolgente, avventuroso e intraprendente questa versione dark di Aladdin è studiata nei minimi dettagli e resta una storia stupenda nonostante le piccole pecche. Un libro che mi sento di consigliare ma… attenti al target!

Bene, la recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete Un Mondo Nuovo? Seguirete la serie? Io non vedo l’ora di leggere Riflessi (Mulan) e Gelo Nel Cuore (Frozen). Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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2 Commenti

  • Rispondi
    Philip K. Dick
    26 Settembre 2020 at 17:42

    Sembra interessante, me lo consigli? Personalmente parlando. 🙂

    • Rispondi
      Enrica Masino
      2 Ottobre 2020 at 23:13

      Si, è molto carino e rispetto al cartone è molto approfondito. Il tema della povertà è trattato davvero bene!

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