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Trolls World Tour – Recensione

Recensione Film D’Animazione: Trolls World Tour
Regia: Walt Dohrn, David P. Smith
Genere: Animazione/Musical
Anno: 2020

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi comincia una nuova settimana e ho pensato di dedicare questa prima recensione al sequel di Trolls. Ebbene si, questo cartone mi ha talmente coinvolta che non ho resistito e ho subito deciso di vedere il seguito. Nonostante il titolo un po’ banale – Trolls World Tour – sono felice di poter dire che questo secondo capitolo si è rivelato all’altezza del primo, ed è riuscito ad affrontare temi universali e profondi senza perdere la giusta dose di allegria, indispensabile per un film dedicato ai più piccoli.

La nostra storia comincia nuovamente con i Troll che vivono allegramente nel loro villaggio. Poppy è diventata regina e cerca di fare del suo meglio per dimostrare di essere all’altezza del compito mentre Branch è meno solitario e sta cercando il momento giusto per dichiararsi alla sua amata.

La gioiosa vita del villaggio viene però sconvolta dall’arrivo di un messaggio da parte di una regina di un’altro regno. I protagonisti vengono quindi a conoscenza della verità: esistono altri Troll, con altre culture e, soprattutto stili musicali diversi. I Troll sono infatti divisi per generi musicali e ogni comunità ne suona uno differente. Poppy è entusiasta della scoperta e vorrebbe conoscere gli altri Troll ma suo padre glielo sconsiglia dicendole che sono troppo diversi da loro e che è meglio evitare di avere contatti. Poppy, però, non si arrende e decide di avventurarsi in terre sconosciute per incontrare le altre comunità. Decisa a partire da sola finisce ovviamente per coinvolgere Branch e molti altri amici che intraprenderanno un viaggio interiore che gli permetterà di guardarsi dentro.

Nonostante la trama possa sembrare un po’ superficiale la storia rivela uno sviluppo molto profondo che tratta con delicatezza il tema delle differenze. Anche questa volta a muovere le fila della vicenda è Branch – la voce della verità incontestabile – che con la sua visione realistica della vita mette Poppy e lo spettatore davanti alla realtà, anche quando questa è difficile da accettare. Innamorato della regina dovrà scontrarsi con lei ancora una volta perché, come sempre, Poppy ha difficoltà a comprendere le situazioni, tende a vedere solo il suo punto di vista e a non rispettare quello degli altri. Presa dal suo ruolo di regina si dimentica di ascoltare il suo popolo e, mentre cerca di far passare il messaggio che i Trolls sono tutti uguali, finisce per cercare di appianare le differenze che rendono ognuno di loro unico e speciale.

Sarà compito di Branch spiegarle che la diversità è una ricchezza che deve essere rispettata e che il confronto è l’unica cosa che può fare crescere le persone. 

Il secondo tema affrontato da questo film è la ricerca di sé. La scoperta delle differenze, che sono presenti anche nella stessa comunità dei PopTroll, aprirà molte ferite e fará sorgere nuove domande. Alcuni personaggi si sentiranno quindi spinti ad andare a cercare la propria identità altrove mentre altri dovranno fare i conti con i propri sentimenti. 

Un lungo e pericoloso viaggio per dare una risposta ad una domanda universale: le differenze sono una risorsa o solo un limite? Questo argomento che non diventa mai banale viene affrontato sempre da Branch che deve comprendere i propri sentimenti per Poppy. La regina dal carattere sempre gioioso ha un modo tutto suo di vedere la vita e Branch non lo condivide. Questa netta differenza di vedute lo porta a chiedersi se il loro amore sia possibile o meglio, se lui se la senta di vivere una relazione con una persona che è il suo esatto opposto. Una questione spinosa per il giovane innamorato, la cui risposta non sarà mai rivelata in modo esplicito.

Tuttavia non sono solo Poppy e Brunch a dover affrontare un percorso personale. Mentre i nostri protagonisti cercano di trovare le risposte alle loro domande noi seguiamo anche la storia della regina dei RockTrool, il ‘villain’ della vicenda, che non si rende conto dei danni che sta causando e, a modo suo, vuole solo fare del bene, riportare unità. Un personaggio ben riuscito che non si contrappone a Poppy, ma al contrario le somiglia perché vede le cose nello stesso identico modo. Questo perché la storia non vuole dare delle etichette. Non esistono villain in Trolls World Tour, e neppure eroi. Quello che lo spettatore si trova davanti è una serie di personaggi che amano, odiano ma soprattutto sbagliano mentre cercano di fare quello che anche noi tentiamo di fare tutti i giorni: del proprio meglio.

Sicuramente un seguito ben riuscito che coinvolge gli spettatori di tutte le età affrontando temi che possono sembrare scontati ma che, alla fine, non lo sono mai. Divertente, psichedelico, commovente e profondo questo cartone animato emoziona come pochi affrontando i suoi temi sotto un punto di vista differente e squisitamente nuovo. 

Bene, la recensione è finita! Fatemi sapere cosa ne pensate di Trolls World Tour! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole!

Al prossimo post!

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