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Star Trek – I Protettori – Recensione Libro

Recensione Libro: Star Trek – I Protettori
Autore: William Shatner
Genere: Fantascienza, Serie Classica Di Star Trek
Anno: 2001

Salve a tutti e bentornati in questo piccolo angolo di web!

Oggi finalmente riesco a portarvi la recensione di Star TrekI Protettori, l’ultimo capitolo della trilogia dell’Universo Dello Specchio iniziata con Star Trek – Il Fantasma e proseguita con Star Trek – Vittoria Oscura. Devo dire che di tutta la trilogia questo è in assoluto il mio preferito! Mi ha travolta con una storia adrenalinica, ricca di emozioni e vicende pazzesche che mi hanno trasportata ancora una volta nel meraviglioso mondo della Serie Classica di Star Trek!

La storia riprende da dove eravamo rimasti con Vittoria Oscura. Kirk è stato costretto da una serie di circostanze a fare un accordo con il suo doppio dell’universo dello specchio, il temibile Tiberius. Gli è quindi concesso di andare sull’Enterprise per salvare Teilani e il loro bambino ma successivamente deve tonare da Tiberius. Il suo destino sembra segnato ma mentre Kirk riparte con il cuore infranto il destino rimette in moto la sua macchina e la storia prende una piega che nessuno si sarebbe aspettato. Ma la domanda è: il destino è un concetto oppure si tratta dei protettori che stanno guidando la galassia verso qualcosa? E se fosse così che ruolo avrebbe l’Enterprise? E Kirk? I protagonisti sono destinati a scoprirlo nell’epico finale di questa grande avventura.

Star Trek – Protettori è ,appunto, l’epico finale di una trilogia entusiasmante e ricca di storie che si intrecciano. Non credevo che mi sarebbe piaciuto così tanto e invece mi sono sentita coinvolta all’ennesima potenza in questo ultimo sfavillante capitolo. I personaggi, caratterizzati al massimo come al solito, sono alle prese con nuovi dilemmi etici, vecchi nemici ed echi di avventure che arrivano direttamente dalla serie classica. Del resto, i protettori sono una delle tante questioni lasciate in sospeso da Star Trek TOS e anche una delle tante cose che in questo libro vengono riprese e trovano la loro conclusione.

Come in Star Trek – Il Fantasma, infatti, anche qui troviamo tantissima carne al fuoco ma gestita meglio rispetto al primo libro. Tutta la vicenda è equilibrata ed è incredibile come tutti i tasselli vadano al loro posto e piano piano si delinei la soluzione di questo mistero che abbiamo studiato, amato e vissuto per tre libri. E poi il colpo di scena, quello finale, quello che nessuno si aspettava. Perché avevano ragione, perché era tutto giusto ma

Ed ecco che l’Enterprise deve lanciarsi in una folle corsa contro il tempo per rimediare in poche ore a un errore ripetuto per secoli.

Nel frattempo in questo sfrenato valzer spaziale seguiamo anche le storie personali dei protagonisti, ancora una volta alle prese con ricordi, perdite, rimpianti e dilemmi etici. In particolare accompagniamo Kirk, Spock e McCoy in una vicenda che li lega più di quanto possano immaginare mentre cercano di risolvere una presunta tragedia. E seguiamo anche il duo Kirk-Tiberius che guida la prima parte della storia con il suo affascinante legame di odio/dipendenza che forse diventerà quasi un’amicizia. Forse.

E a propisito di Tiberius… sono rimasta sorpresa dalla piega che ha preso la sua vicenda. Pensavo sinceramente che sarebbe diventato uno dei villain migliori della serie classica ma non è stato così. Mi dispiace perché da un lato era un personaggio che avrebbe potuto dare molto di più, ma dall’altro ho amato il modo in cui è stato sconfitto. Perché è stato un caso, una beffa del destino (o dei protettori?). Penso che sia una delle trovate più geniali di sempre! Il cattivo cattivissimo sconfitto dalle circostanze. Un’umiliazione inaspettata di cui non si potrà neppure vendicare. Geniale, una scelta ironica molto in stile serie classica. Stavo quasi ridendo.

Questo però non significa che Tiberius non abbia dato un grosso contributo alla storia. E, anche se ridimensionato, non si può che amare il suo rapporto con Kirk. Questi due, sempre sul punto di esplodere, in alcuni momenti mi hanno davvero divertita.

E adesso veniamo alla questione principale, quella che avrebbe guidato tutti dai tempi della serie classica: i Protettori. Chi sono? Qualcuno li crede una leggenda, qualcuno dice che esistono davvero che stanno manipolando tutti. Dove sta la verità? Bisognerà scindere la leggenda ed eliminare il superfluo per ricostruire tutta la storia. E bisognerà anche fare in fretta perché l’orologio corre e la fine dell’universo sembra essere sempre più vicina.

In sostanza Star Trek – I Protettori non è solo la fine della trilogia, ma la conclusione di una storia più grande. Ho amato anche il modo in cui sono stati inseriti i personaggi di Star Trek – Next Generation. Perché alla fine il coinvolgimento riguarda ogni singolo personaggio. Ognuno ha fatto la sua parte (nel bene e nel male) in modo più o meno consapevole. Sicuramente una conclusione pazzesca, epica come speravo che fosse, emozionante come la desideravo. In pratica assolutamente perfetto.

Angolo Delle Conclusioni

Siamo giunti alla fine di un’altra saga e come avevo fatto per la prima trilogia di Shatner penso che sia giusto trarre qualche conclusione. Che dire? Questa seconda trilogia è stata entusiasmante! Non nascondo che sotto certi aspetti si allontana un po’ dalla serie classica ma del resto non poteva essere altrimenti: è ambientata circa un secolo dopo quello che è accaduto in Star Trek TOS. Tuttavia nonostante questo rimane sempre lo spirito delle avventure originali. Si, è cambiato ed è normale. Anche i protagonisti sono cambiati, hanno percorso un pezzetto di ignoto in più e ora sono un po’ diversi. Ma nel profondo sono sempre loro e questo fatto si percepisce bene.

Dal punto di vista dell’intreccio invece… è un continuo susseguirsi di eventi presentati come un’avventura epica. A differenza della saga precedente però risulta per certi versi più onirica. Infatti non è solo la grande corsa contro il tempo per salvare l’universo, ma il cammino di una serie di personaggi che vanno consapevolmente incontro a ciò a cui erano destinati fin dall’inizio. Nello stesso tempo però è chiaro che non sarà l’avventura finale. Forse non ci sarà mai un’avventura finale. Del resto, l’ignoto non finisce mai e i nostri protagonisti sono destinati – e in un certo senso condannati – a scoprirne ancora, ancora e ancora.

E’ una trilogia molto emozionante. Malinconica, nostalgica ma anche proiettata verso un futuro che forse non sarà quello che i protagonisti desiderano ma che vale comunque la pena di essere vissuto. In sostanza quindi anche questa trilogia mi ha incantata e mentre i personaggi guardano già alla prossima avventura… io sono qui che non vedo l’ora di leggerla😂. Sarà, l’ultima trilogia scritta da Shatner e voglio proprio sapere cosa succederà. Non ho dubbi sul fatto che sarà una trilogia ricca di sorprese!

Nel frattempo rimaniamo in rotta verso l’ignoto, sempre e per sempre!

Ok, anche questa recensione è finita! Avete letto Star Trek – I Protettori? Siete fan della saga di Star Trek? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole!

Al prossimo post!

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