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Posizionarsi Sul Web: La Qualità Per Google E Company

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Qualche tempo fa in un post intitolato La Seconda Pagina Di Google E’ Piena Di Tesori avevo accennato al fatto che un giorno avrei parlato del perché alcuni post o addirittura alcuni blog non riescono a posizionarsi sul web: penso che sia arrivato il momento giusto! Quindi oggi cercheremo di capire quali sono i fattori che i motori di ricerca tengono in considerazione quando indicizzano una pagina o un blog.

Posizionarsi Sul Web: I Motori Di Ricerca E La Qualità

Si parla sempre di lei, la stramaledetta qualità siamo sicuri di sapere veramente che cosa sia? Del resto è una cosa che ha basi oggettive ma anche basi soggettive. Per esempio Nemesi è considerato abbastanza male dalla critica, eppure io lo considero un film qualitativamente buono. E’ difficile definire cosa sia VERAMENTE di qualità e cosa no e questo chi ha programmato gli algoritmi lo sapeva. Così sapete come ha aggirato il problema soggettività? Ha dato a queste IA dei criteri fissi. Ok, forse per chi crea i contenuti questi criteri potrebbero sembrare un po’ ingiusti ma avete idea di quanti contenuti Google e compagnia ricevano ogni giorno? Fare una scelta – e purtroppo anche una cernita – era inevitabile.

E la cosa peggiore è che è diventato sempre più indispensabile perché ormai chiunque ha la possibilità di stare sul web, non è più come all’inizio che i siti erano pochi e costavano cari. Adesso possono esserci anche 2.000.000 di risultati per una singola parola e ci sono solo una decina di posti nelle prime pagine. Google deve per forza fare una scelta e per essere scelti è quindi indispensabile conoscere la sua idea di qualità. Un’idea che, andando avanti, vi accorgerete essere basata sul buonsenso e che alla fine riguarda solo il minimo indispensabile.

Il Contenuto E’ Il Re

Che ci crediate o no questo è il motto di Google. Si, lo so cosa state pensando… ma allora perché recensioni copiate da altri o di cinque righe arrivano ai primi posti? Beh, perché ovviamente non è solo il contenuto ad essere il re. Certo, il contenuto è una delle cose che Google guarda di più ma è anche convinto che il livello di approfondimento di un post sia paragonabile al numero di parole, cosa che non è sempre vera. Ci sono anche argomenti che possono essere esauriti in poche parole e giustamente non ha senso allungare il brodo. C’è poi da dire che post e blog non sono fatti solo da contenuti ma anche da temi, pagine… in pratica dall’organizzazione stessa del blog/sito.

Un Blog/Sito Facile Da Navigare

E così arriviamo al secondo punto. Il contenuto, infatti, pur essendo importantissimo deve essere inserito in un blog/sito web che sia facile da utilizzare per chi legge. Dovete contare sul fatto che Google è un motore di ricerca, il suo compito non è leggere i nostri post e dare dei voti ma fare in modo che le persone trovino le risposte alle loro domande e che possano accedere a queste risposte nel modo più semplice possibile. Per questo è importante che il blog/sito sia semplice, intuitivo e che la grafica sia pulita. Per esempio un blog pieno zeppo di pubblicità che si aprono e si chiudono in continuazione può anche avere dei contenuti splendidi ma se i banner li rendono illeggibili Google lo riterrà poco comodo per il lettore e finirà che quel sito/blog non potrà posizionarsi al meglio sul web. (A questo proposito non bisognerebbe mettere più di tre pubblicità per pagina, in teoria).

La SEO

Inutile dire che questo è uno dei fattori principali che aiuta a posizionarsi sul web. La SEO infatti sono una serie di accorgimenti che permettono a Google di capire qual’è l’argomento del post e di conseguenza dove deve posizionare il nostro scritto. Averne una buona vuol dire essere avvantaggiati anche se il blog/sito è aperto da poco tempo, cosa per niente scontata. In realtà la SEO è data anche dal tema e dalla struttura del blog stesso, in effetti è un insieme di fattori più che un fattore unico. L’unico problema della SEO è che se usata veramente bene può far salire nei motori di ricerca anche post poco approfonditi o scritti male. E’ il motivo principale per cui i blogger tendono a parlare poco della SEO. Ecco, sotto questo punto di vista bisogna ammettere che spesso il contenuto passa in secondo piano e Google finisce per predere parecchie cantonate.

Le Visualizzazioni

Ecco, loro sono probabilmente uno dei fattori dominanti per scalare i motori di ricerca. La SEO infatti è quella cosa che ci permette di essere posizionati da Google fin da subito ma poi saranno le persone a decretare se effettivamente meritiamo il primo posto. E’ il motivo principale per cui oggi un blog va promosso sui social: c’è tanta concorrenza e non possiamo aspettare che siano le persone a trovarci, dobbiamo essere noi ad andare a cercarle. Il lato positivo però è che essendoci tantissima concorrenza non sono più necessarie milioni di visualizzazioni per scalare i motori di ricerca. Io non ho chissà quante visualizzazioni al mese eppure moltissimi dei miei post sono ai primi posti.

La Costanza

Esattamente come tutti gli altri algoritmi Google apprezza la costanza. Attenzione questo non vuol dire che sia per forza necessario postare tutti i giorni (anche se sarei un verme se vi dicessi – come molti altri fanno – che non aiuta) la cosa veramente importante è che postiate a intervalli regolari e possibilmente sempre allo stesso orario. Diciamo che due post a settimana sono una buona media per cominciare, quella con cui ho cominciato anche io.

La Quantità Dei Post

Un altro motivo per cui sarebbe meglio postare con costanza è che Google preferisce i blog che hanno già una buona quantità di contenuti al suo interno. Del resto un blog con tanti contenuti è sicuramente più interessante per il lettore e Google quindi sa che ha ci sono molte più probabilità che un blog con un consistente numero di post possa fornire maggiori informazioni e aiutare maggiormente chi cerca. E’ il motivo per cui non dovreste mai aprire un blog e metterlo online senza alcun contenuto (errore che ho commesso io che mi ha rallentata molto). L’indispensabile sono una decina di post, una pagina su chi siete e una pagina contatti.

Non Pacioccare Con I Temi

Altro errore che io ho commesso. Una volta che avete scelto il tema e organizzato il blog limitatevi ad aggiornarlo senza cambiare sempre tema, disposizione o cose del genere. Google potrebbe pensare che il vostro blog sia ancora in costruzione e che quindi non sia ancora pronto per essere indicizzato. Il mio consiglio quindi è quello di mettere online il blog solo nel momento in cui sarà veramente pronto. Naturalmente questo non vuol dire che non possiate apportare modifiche, solo non fatelo tutti i giorni.

Come avrete notato il contenuto non basta per posizionarsi al meglio sul web, ci sono tantissimi fattori di cui bisogna tenere conto. All’inizio vi sembrerà di non capirci nulla ma andando avanti vi verrà naturale considerarli e non vene accorgerete nemmeno più, semplicemente farà parte della vostra routine bloggosa.

Bene, questo lungo post termina qui e io spero davvero di esservi stata utile. Se avete bisogno di qualcosa non esitate a chiedere e fatemi sapere cosa ne pensate di questa parte un po’ meno chiacchierata dei motori di ricerca. Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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