8 In Diario di viaggio di una blogger sentimentale/ Post Personali

Una Pizza Speciale: Sapori Da Un Tempo Lontano

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

La magia esiste e lo so perché me ne è successa una qualche giorno fa. Ok, pensate che stia delirando ma prima di trarre le vostre conclusioni aspettate di sapere tutta la storia. Qualche settimana fa mio padre ed io abbiamo fatto una scoperta: ha aperto una nuova pizzeria da asporto. La notizia ci ha gasati particolarmente perché l’unica pizzeria da asporto, fino ad ora, era piuttosto lontanuccia e nel complesso non proprio comodissima anche se ottima. Insomma, a pochi giorni dalla scoperta abbiamo deciso di provarla, nella speranza di trovare una buona pizza alla pala finalmente più vicino a casa.

La magia, per me è cominciata quando sono entrata e ho cominciato a vedere il modo in cui era disposto il negozio. In quel momento ho avuto per un attimo la sensazione che potesse davvero accadere qualcosa di straordinario per me ma non ci ho fatto caso. Personalmente pensavo che si trattasse semplicemente di una coincidenza. E voi direte… ma coincidenza con cosa?

Direi che forse è meglio partire dall’inizio, un inizio che risale a tantissimi anni fa e… che in realtà ho ricordato solo dopo essere entrata in questa pizzeria. Ebbene, qualche decennio fa. Nel periodo in cui i miei genitori erano ancora insieme avevamo l’abitudine di andare a prendere la pizza da asporto sempre nella stessa pizzeria. Mio padre ed io ci andavamo, puntualmente, ogni domenica e ogni domenica facevamo le solite quattro chiacchiere con il pizzaiolo. Ad oggi non ho più un ricordo veramente nitido di lui. Rammento che era giovane, che parlava con noi mentre faceva la pizza davanti ai nostri occhi e che mi era molto simpatico. Quali fossero i temi delle nostre conversazioni, invece, ormai non lo so più…

Ripensandoci è incredibile quanti anni siano passati e per quanto tempo non abbia più ripensato a questo nostro appuntamento settimanale. Era la pizza, la attendevo sempre con entusiasmo eppure dopo tutto il tempo trascorso mi rendo conto che se non fossimo entrati in questa nuova pizzeria forse questi ricordi sarebbero rimasti sepolti nella mia memoria ancora per chissà quanto tempo. E questo è il motivo per cui è stato così emozionante fin da subito entrare in questo piccolo negozio: il modo di lavorare e cuocere la pizza è lo stesso. Non lo vedevo più dai lontani giorni della mia infanzia. In realtà non pensavo nemmeno che qualcuno la preparasse ancora così.

In ogni caso la vera sorpresa è arrivata una volta arrivati a casa. Se ero già rimasta colpita dal loro modo di lavorare e dalla gentilezza dimostrata subito nei nostri confronti immaginate la mia sorpresa quando mi sono resa conto che quel piccolo presentimento di un’attimo era stato più che veritiero. Si, perché quando ho assaggiato la prima fetta ho capito fin dal primo morso che non era una pizza ma la pizza. Ed in particolare la mia pizza. Proprio come quella che mangiavo da bambina, un sapore che avevo dimenticato sepolto tra tutte le altre pizze mangiate nel corso di questi anni.

Ritrovarlo è stata un’emozione fin dal primo istante. Non mi sarei mai aspettata che un giorno avrei incontrato nuovamente quel sapore particolare della mia infanzia. Mi sono stupita di averlo riconosciuto. E mi sono anche stupita di quanto fosse identico a quello che ricordavo. La stessa consistenza della pasta, la stessa disposizione degli ingredienti (e la stessa abbondanza), la stessa cottura. Non avevo e non ho dubbi sul fatto che sia identica alla pizza della domenica che tanto attendevo quando ero bambina. E non ho dubbi sul fatto che sia la migliore pizza alla pala che abbia mai mangiato da quei lontanissimi anni della mia infanzia.

Continuare a mangiarla è stato come fare un viaggio a ritroso nella mia vita in un periodo che – lo ammetto – è ormai lontanuccio. Non lontanissimo temporalmente, in realtà ma lontano a livello di circostanze. Sono cambiate così tante cose che mi sembra sia passata un’eternità. A voi capita mai questa sensazione? Quella di percepire un ricordo non lontanissimo temporalmente come qualcosa di tremendamente distante? Scrivetemelo nei commenti. In ogni caso, fetta dopo fetta, le immagini si sono fatte sempre più nitide. Ovviamente rimangono sempre un po’ sfocate e ormai sono come frammenti immobili, istantanee di un tempo lontano ma ho comunque preso a ricordare dei dettagli a cui, ormai, non pensavo più. Le chiacchierate con il pizzaiolo, un’immagine indefinita ma famigliare del disegno che faceva la sua figura sulla vetrina, la pizzeria che mi sembrava così grande. E ancora, la nostra cucina con il tavolo troppo lungo, la vecchia televisione grigia (o era nera?) che chissà che fine ha fatto, una vecchia tovaglia blu di cui ormai rammento poco la fantasia…

Mi sono stupita di come molte cose che sono state normali per un certo periodo con il passare del tempo si perdano in mezzo a tutto il resto. Momenti super attesi a cadenza regolare ai quali però, andando avanti, non si pensa più e non si penserebbe più se non accadesse qualcosa che di punto in bianco ce li fa ripescare dalla memoria. Ed ‘ per questo che considero questo piccolo evento come una magia. Chi l’avrebbe detto che dopo anni mi sarei ritrovata nella buca un volantino di una pizzeria che fa esattamente la pizza della mia infanzia? Sarà una coincidenza? Può darsi, ma resta il fatto che è comunque una coincidenza particolare che non mi aspettavo.

La settimana successiva, quando in Appunti Di Vita 2 vi ho messo la foto della pizza, ovviamente parlavo di questa. Non ho resistito e appena ho potuto sono corsa a prenderne un’altra per rivivere ancora quell’emozione e ritrovare quel gusto tanto famigliare è stata di nuovo assolutamente meraviglioso. Nel corso del tempo, inevitabilmente, alcuni rapporti si perdono, le abitudini cambiano e ciò che prima era una tradizione va lentamente svanendo eppure – dopo questo – sono ulteriormente convinta che i bei ricordi trovino sempre il modo di riaffiorare per ricordarci che siamo stati immensamente fortunati ad aver vissuto quei momenti cos’ speciali.

Ok, questo post non doveva essere così ma va bene lo stesso. Sono contentissima di averlo scritto di getto, di essere riuscita a dire almeno una piccola parte delle cose che volevo dire. Fosse per me scriverei pagine e pagine su qualsiasi cosa ma mi rendo conto che ad un certo punto mi devo frenare. Anche questo post – decisamente sentimentale – è finito e io sono molto curiosa di sapere cosa ne pensate voi e se vi è capitato qualcosa del genere nel corso della vostra vita. Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mia parole.

Al prossimo post!

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8 Commenti

  • Rispondi
    Claudia Turchiarulo
    29 Settembre 2022 at 06:54

    Certo che mi capita! Certe emozioni e certi sapori sono indelebili nel nostro cuore e ci riporteranno sempre a momenti magici.
    Sono felice che tu abbia ritrovato l’emozione delle tue pizze domenicali da bambina.
    Magari tu e tuo padre ridarete il via a questo rito settimanale. 😘

    • Rispondi
      Enrica Masino
      1 Ottobre 2022 at 19:35

      Per vari motivi la domenica non possiamo più ma in settimana non manchiamo mai l’appuntamento. Sono felicissima che il post ti sia piaciuto, a volte temo di esagerare. ❤ ❤

  • Rispondi
    Grazia
    30 Settembre 2022 at 12:56

    Sempre emozionanti i tuoi post, complimenti è stato bellissimo leggere le tue emozioni di bimba, complimenti per l’ottima padronanza di linguaggio, oltretutto. Un grande abbraccione e grazie dei tuoi graditissimi commenti al mio sito.
    Un abbraccio forte forte a presto

    • Rispondi
      Enrica Masino
      1 Ottobre 2022 at 19:33

      Grazie a te per le bellissime parole, il tuo blog è sempre molto bello. In questi giorni recupererò anche tutti gli altri post! ❤ ❤

  • Rispondi
    Lyra
    4 Ottobre 2022 at 09:59

    Ma che bella, bellissima esperienza! Dev’essere stata una emozione indescrivibile, e io che sono una nostalgica delle cose dell’infanzia non posso che capirti! Mi ci sono emozionata anche io! <3
    PS: a causa tua sono le 9:58 e adesso ho voglia di pizzaaaaaa 😀

    • Rispondi
      Enrica Masino
      4 Ottobre 2022 at 14:46

      Aww, non sai quanto mi rendi felice dicendomi che ti sei emozionata. Perdonami per la voglia di pizza poco prima delle dieci! E’ bello sapere che c’è qualcuno che, come me, è nostalgico delle cose dell’infanzia. Purtroppo non posso farci niente, sarà che mi sto rendendo conto di quanto tempo sia passato. In questo post ho parlato di cose di circa quindici anni fa. Non saranno tantissimi ma sono cambiate così tante cose che mi sembrano lontani anni luce. ❤ ❤

  • Rispondi
    Silvia
    9 Ottobre 2022 at 10:00

    Certi sapori non si scordano. Io sono legata alla pizza bianca del forno che mia nonna mi acquistava sempre. Era una pizza particolare, molto alta e un bel po’ oliata ( per la salute non il massimo 😅) io la mangiavo anche inzuppata nel latte freddo e come toast. Ad oggi il forno c’è ancora e ci lavorano i figli ma non so se è come allora in quanto sono diventata celiaca e quindi è off limita. Nonostante tutto la ricordo ancora come la migliore di tutte

    • Rispondi
      Enrica Masino
      10 Ottobre 2022 at 15:31

      Aww, ma che bella storia. Da come descrivi quella pizza sembra squisita, come dici tu non il massimo della salute ma ogni tanto ci sta mangiare qualcosa di un po’ meno sano. Non nego che mi piacerebbe molto assaggiarla. E’ proprio vero, certi sapori non si dimenticano mai. ❤ ❤

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