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Piume Di Struzzo – Recensione Film

Recensione Film: Piume Di Struzzo
Regia: Mike Nichols
Interpreti: Robin Williams, Nathan Lane, Gene Hackman, Dianne Wiest, Dan Futterman, Calista Flockhart, Hank Azaria, Christine Baranski, Tom McGowan, Grant Heslov, James Lally, Luca Tommassini
Genere: Commedia
Anno: 1996

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Dopo tantissimo tempo torniamo a parlare di commedie quindi oggi vi propongo Piume Di Struzzo, un film esilarante e unico nel suo genere. Due ore di pura genialità che da anni mi fanno fare grandi risate.

Armand e Albert sono una coppia omosessuale che conduce una vita abbastanza serena. Insieme gestiscono un locale molto apprezzato e hanno anche cresciuto Val, il figlio di Armand, dopo che la madre si è praticamente dimenticata di lui. Un giorno il giovane torna a casa con una grande notizia: sta per sposarsi! Un momento meraviglioso se non fosse che i genitori della ragazza sono conservatori e sono anche persone importanti nel campo della politica. Val chiede quindi ad Armand di stravolgere la casa al fine di farla sembrare più ‘normale’ nella speranza che i genitori di lei acconsentano al matrimonio. Armand e Albert fanno tutto il possibile per aiutare il ragazzo ma i loro piani non sono sempre geniali e tra i preparativi e la cena tra famiglie tutto andrà per il peggio!

La forza di questo magnifico film risiede inannzitutto nei personaggi. Le loro reazioni alle situazioni sono tra le migliori che abbia visto in ambito cinematografico a partire da Albert, che si sente costantemente trascurato dal compagno. Per fargli capire che è troppo preso dal suo lavoro (cosa vera, tra l’altro) decide di fargliene passare di tutti i colori soprattutto quando scopre che non potrà presenziare alla cena con la famiglia della ragazza. Armand dal canto suo si divide tra il lavoro al locale e il figlio che lo sta assillando con i preparativi e ha praticamente deciso di eliminare qualsiasi mobile dalla casa al fine di renderla più austera.

Non è certo una situazione facile, anche perché è chiaro a tutti che il piano sarà un fiasco senza precedenti. Del resto Agador, il cameriere a cui è stato affidato il destino della serata, sa a mala pena cucinare qualcosa di accettabile (che viene puntualmente rovinato dai disastrosi interventi di Armand).

Tuttavia la famiglia della ragazza, la giovane Barbara, si rivela più assurda che conservatrice. Il nucleo è formato dal senatore Keeley in fuga da uno scandalo politico e dalla moglie Louise, anche lei trascurata, impegnata a crescere la figlia e ad appoggiare il marito bambinone. Per non parlare di Barbara, giovane diciassettenne trattata ancora come se fosse una bambina. Questa famiglia disfunzionale è il massimo della serata, travisa pure le cose più ovvie e provoca ad Armand un attacco isterico indimenticabile.

Parlando delle tematiche, affrontate con il sorriso tra una battuta geniale e l’altra, bisogna dire che Piume Di Struzzo era un film all’avanguardia per gli anni novanta. Parlava già di bambini cresciuti da una coppia omosessuale è la cosa più bella è che il film riesce a rendere la normalità della famiglia. Non la presenta come un simbolo di qualcosa né tenta di idealizzarla. Mostra semplicemente la verità, con la sua quotidianità fatta di problemi sul lavoro e incomprensioni costanti. Tutto normale, insomma. Una famiglia con problemi tipici, legati anche al fatto che Val sta per lasciare per sempre la casa e Albert ha la cosiddetta sindrome del nido vuoto*.

Il film mette in risalto questa caratteristica tramite il bizzarro confronto con la famiglia tradizionale della ragazza. E’ evidente che i problemi delle due famiglie siano gli stessi e nella realtà anche i Keeley stanno cercando di sembrare migliori di quello che sono. Terrorizzati dall’idea che lo scandalo politico (di cui non sono nemmeno responsabili) possa essere fonte di pregiudizi si adeguano a tutto ciò che dice Armand, che cerca di tenere sotto controllo la situazione.

Non poteva mancare ovviamente anche il tema dell’amore rappresentato nel suo duplice volto. Quello giovanile e pieno di promesse di Val e Barbara e quello maturo e ormai consolidato delle due coppie adulte. I ragazzi sono felici e non vedono l’ora di cominciare la loro vita insieme ma lo spettatore si chiede se siano veramente pronti ad affrontare la vita matrimoniale. Questa è perfettamente rappresentata dalle due coppie di adulti che si fanno da specchio tra una catastrofe e l’altra. Saranno pronti ad una vita del genere? Fatta di problemi e di incomprensioni? Evidentemente si, visto tutti i disastri che sono disposti ad organizzare per sposarsi.

Tutto questo ovviamente è incorniciato da tutto il lato commedia. Bisogna dire che è stato organizzato alla perfezione in quanto unisce diversi stili e si passa dal comico all’ironia, dall’imprevisto all’equivoco senza un momento di pausa. Una scelta azzeccata che permette alla storia di avere un ritmo estremamente incalzante e rocambolesco. Geniale anche l’idea di farci seguire in parallelo le storie e i disagi delle due famiglie: tra case svuotate e gente che tenta di scappare dalla finestra (fallendo miseramente) lo spettatore non ha un’attimo di tregua!

In pratica una storia da non perdere, una di quelle commedie che veramente sanno far ridere ed emozionare senza cadere nel melenso o nel volgare. Un film ancora molto attuale perfetto anche per questo periodo un po’ così!

La recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete visto Piume Di Struzzo? Lo guarderete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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