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Paura In Palcoscenico – Recensione Film

Recensione Film: Paura In Palcoscenico
Regia: Alfred Hitchcock
Interpreti: Jane Wyman, Marlene Dietrich, Michael Wilding, Richard Todd, Alastair Sim, Sybil Thorndike, Kay Walsh, Miles Malleson, Hector MacGregor, Joyce Grenfell, André Morell, Patricia Hitchcock, Ballard Berkeley
Genere: Giallo, noir
Anno: 1950

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi torniamo a parlare di cinema classico con Paura In Palcoscenico, film noir riuscitissimo anche se secondo me non il migliore di Alfred Hitchcock. Una pellicola che ha fatto epoca e che ancora oggi ricordiamo tra le più importanti del cinema classico e non.

Jonathan, un giovane apparentemente onesto, è in auto con la sua fidanzata Eve. In modo concitato le racconta una scioccante verità su una diva dal quale sarebbe rimasto travolto, tanto da instaurare una relazione. Le spiega quindi che la grande attrice Charlotte Inwood è arrivata a casa sua la mattina raccontando di aver ucciso il marito e chiedendo il suo aiuto per non essere scoperta. Jonathan ammette di aver accettato e chiede l’aiuto della fidanzata che nonostante il tradimento accetta di aiutarlo. E’ solo l’inizio di una travolgente avventura dalle tinte noir.

Paura In Palcoscenico è uno di quei film che un volta visti non si riescono più a dimenticare. Mescolando sapientemente alcuni fattori che poi sono diventati cliché (come ad esempio Eve e suo padre, amanti del giallo e detective improvvisati) riesce a tirare fuori una storia veramente appassionante. Le indagini della coppia di investigatori dell’ultimo minuto prendono veramente tanto, la suspence non manca praticamente mai ed arriva d un livello quasi estenuante per lo spettatore. Cosa succederà nella scena successiva? Eve sta per essere scoperta? Le domande sono continue e le risposte sempre sorprendenti.

A rendere il tutto più interessante ci sono i personaggi, tutti ben caratterizzati, anche se a volte un po’ stereotipati. Tra tutti – ma c’era da aspettarselo – brilla Charlotte Inwood interpretata da una superba e super sfaccettata Marlene Dietrich (niente stereotipi per lei, ovviamente). E’ lei il vero gioiello di questa pellicola, il personaggio sul quale ci poniamo domande, facciamo teorie e che alla fine seguiamo di più. Però vabbè, dai! C’era da aspettarselo! Un altro fantastico personaggio, invece, è sicuramente il Commodoro Gill, il padre di Eve. Lui è il vero stratega della storia, quello che escogita i piani e riattacca i pezzi del puzzle. Un vero genio nel risolvere casi complessi!

Non se la cavano male nemmeno Jonathan e l’ispettore Wilbrur Smith. Il primo è decisamente riuscito nonostante la sua vera natura esca fuori solo alla fine (ma era giusto così, altrimenti addio sorpresa) mentre il secondo è un investigatore che pur essendo molto simpatico e carismatico… non sa fare molto l’ispettore e forse cade un po’ in alcuni stereotipi. Il meno invece riuscito secondo me è proprio il personaggio di Eve. Purtroppo non riesce interessare del tutto nonostante sia sostanzialmente la protagonista. Questa secondo me è un po’ la pecca del film ma c’è anche da dire che non era facile tenere testa a Marlene Dietrich che bucava lo schermo pure senza volerlo.

Questo però non toglie che il la pellicola sia molto accattivante anche grazie alle sottotrame che si sviluppano nel corso della vicenda e al colpo di scena finale che lascia veramente senza parole. La fine stessa del film è un capolavoro, la degna conclusione di un film che è sì, noir ma anche profondamente drammatico. Un epilogo che lascia il segno nel cuore dello spettatore. Mi ricordo che qualcuno disse che per avere un buon film bisognava soprattutto avere un buon finale. Paura In Palcoscenico è la prova che questa cosa funziona. Il momento più drammatico degli ultimi minuti della pellicola non si dimentica facilmente.

In sostanza quindi Paura In Palcoscenico è un ottimo film noir, imperdibile per gli appassionati del genere e per gli amanti dei film di Alfred Hitchcock. Ripeto, secondo me non è il migliore del regista ma resta comunque un gran bel film che fa scervellare lo spettatore fino all’ultimo istante su un mistero che sembra irrisolvibile!

Bene, anche questa recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi. Avete visto Paura In Palcoscenico? Lo vedrete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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