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Midnight In Paris – Recensione Film

Recensione Film: Midnight in Paris
Regia: Woody Allen
Interpreti: Owen Wilson, Rachel McAdams, Kurt Fuller, Mimi Kennedy, Michael Sheen, Nina Arianda, Carla Bruni, Marion Cotillard, Léa Seydoux, Kathy Bates, Adrien Brody, Tom Hiddleston, Alison Pill, Yves Heck, Corey Stoll, Daniel Lundh, Marcial Di Fonzo Bo, Adrien de Van, Sonia Rolland, Emmanuelle Uzan, Tom Cordier, David Lowe, Yves-Antoine Spoto, Vincent Menjou Cortes, Olivier Rabourdin, François Rostain, Serge Bagdassarian, Gad Elmaleh, Laurent Claret,
Genere: Commedia, Sentimentale, Fantastico
Anno: 2011

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi sono felicissima di parlarvi di Midnight In Paris, un film scoperto per caso che è entrato subito nel mio cuore. Del resto da appassionata degli anni 20 non potevo che restare folgorata da questa bellissima storia che intreccia passato e presente per parlare del futuro.

Gil è uno sceneggiatore di successo, che non soddisfatto del suo lavoro, si è licenziato per lavorare in un negozio nostalgia e dedicarsi alla scrittura. Sognatore indomito è fidanzato con Inez, una ragazza di buona famiglia che non solo non lo capisce ma non nasconde neppure il fatto che non abbia nessuna intenzione di sostenerlo nella sua avventura letteraria. Una sera passeggiando da solo arriva all’angolo di una strada dove accetta il passaggio da parte di una vettura d’epoca. Una volta sceso si ritrova catapultato negli anni 20, la sua epoca preferita, il momento storico in cui avrebbe voluto vivere. Scopre quindi che può aspettare il passaggio della vettura ogni notte a mezzanotte e comincia a frequentare le grandi personalità dell’epoca.

Completamente dedicato ai sogni Midnight In Paris riprende la tematica dei viaggi nel tempo con una delicatezza e un eleganza decisamente rara che ben sposa con l’epoca di riferimento. Del resto stiamo parlando degli anni 20, momento storico sfavillante dove l’eleganza era la normalità. Ed ecco quindi che una macchina d’epoca accompagna il nostro protagonista verso ciò che ha sempre sognato: gli anni venti, i grandi artisti dell’epoca.

Il problema di Gil infatti è proprio quello di non riuscire ad adattarsi al tempo in cui è nato. Il suo sogno sarebbe quello di tornare indietro per poter vivere in un mondo diverso, più affascinante e più propenso a sostenere le sue aspirazioni. La cosa più bella e che nel momento in cui il suo sogno si avvera gli anni 20 sono esattamente come lui li immaginava. Divertenti, solari, ricchi di persone fantastiche che pur esendo molto famose sono subito pronte ad aitarlo nell’impresa di diventare scrittore. Tra queste troviamo Francis Scott Fitzgerald e  Ernest Hemingway che nonostante il grande successo sono persone semplici e in Gil vedono fin da subito un collega che ha il loro stesso sogno.

Sotto questo punto di vista c’è un netto contrasto con la società in cui è cresciuto Gil dove persone senza uno straccio di talento si sentono nettamente al disopra degli altri. Inez purtroppo non fa eccezione e si comprende subito che lei e la sua famiglia non potranno mai portare nulla di buono a Gil. Tuttavia fortunatamente il nostro protagonista può contare sull’aiuto dei suoi amici degli anni venti! Proprio loro infatti pian piano lo aiutano e recuperare la fiducia in sé stesso e ad affinare la propria arte.

Per quanto riguarda invece la questione sentimentale sarà determinante Adriana, una giovane parigina degli anni venti che come Gil sogna di vivere in un’altra epoca. I due cominciano a frequentarsi e presto tra loro sboccia un sentimento che va oltre una semplice amicizia. Nonostante il finale non sia lieto questa esperienza è importante per il protagonista che per la prima volta si è amato e finalmente comprende la verità: la sua relazione con Inez è tossica per entrambi e restarle accanto non farebbe altro che renderlo infelice. Una verità di cui Gil aveva il sentore ma che si rifiutava di accettare.

C’è poi una seconda cosa che Gil comprende grazie ad Adriana: tutte le persone di qualsiasi tempo pensano che il passato sia migliore del momento storico in cui stanno vivendo. In particolare Adriana pensa che la Bellé Epoque sia il momento storico più bello ma quando i due riescono a visitarla scoprono che gli abitanti della Belle Epoque credono che il rinascimento sia l’epoca più bella di sempre. E così il Gil comprende che forse non ha bisogno di vivere in un’altra epoca, forse aveva bisogno di visitarla per capire che non era l’epoca il vero problema ma le persone che gli stavano intorno nel suo tempo.

Le relazioni tossiche sono probabilmente uno degli argomenti che più avrebbe bisogno di risalto. Quante volte ci ritroviamo imbrigliati in relazioni che non ci fanno stare bene? Possono essere partner, amici, famiglia… a chi non è mai capitato? Ed ecco quindi che Gil prende coraggio e dice no e tutti coloro che vogliono affossarlo, recuperando la propria libertà e riprendendo in mano la propria vita.

Un’altro punto a favore di questo capolavoro cinematografico è sicuramente la scenografia unita ad una ricostruzione impeccabile degli anni venti. I costumi, le musiche, i grandi personaggi, tutto rende alla perfezione il mondo di quegli anni così particolari (che personalmente adoro, ma lo sapete). L’atmosfera è perfetta, accogliente e sognante e resta anche visivamente nel cuore del lettore.

In pratica Midnight in Paris è un film perfetto che racconta una storia dedicata ai sognatori: un inno alla speranza, a non mollare e continuare a credere nei propri sogni a discapito di ciò che dicono gli altri.

Ok, la recensione è finita io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete mai sognato di vivere in un’altra epoca? Avete mai pensato di abbandonare i vostri sogni? Vi è piaciuto Midnight in Paris non lo avete ancora visto? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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