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Mary Poppins – Recensione Film

Recensione Film: Mary Poppins
Regia: Robert Stevenson
Interpreti: Julie Andrews, Dick Van Duke, David Tomlinson, Karen Dotrice, Matthew Garber
Genere: Fantastico, Musical
Anno: 1964

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi cercherò di recensire un classico Disney che non ha assolutamente bisogno di presentazioni che, ancora oggi, stupisce ed emoziona. Sto parlando di Mary Poppins, il lungometraggio incentrato sulla figura di una tata magica il cui compito è quello di portare consapevolezza nelle famiglie che ne hanno bisogno.

In questo caso la famiglia in questione è quella dei Banks, formata da George, Winnifred e dai loro figli Jane e Michael, due bambini birbanti che finiscono per cacciare via tutte le bambinaie assunte dai genitori. Quando anche l’ultima tata dà le dimissioni giunge dal cielo Mary Poppins, baby-sitter gentile, dolce ma allo stesso tempo capace di farsi rispettare.

La giovane risulta subito simpatica a Jane e Michael, perché riesce a trasformare tutto in un gioco rendendo divertenti e interessanti anche attività che risulterebbero noiose agli occhi di due bambini. In questo modo Mary Poppins finisce per insegnargli ideali universali senza dover spiegare nulla, come dice lei stessa.

Mary Poppins è, infatti, un film basato sull’esperienza diretta, sulle avventure che i giovani protagonisti vivono insieme ai personaggi che incontrano sulla loro strada. Uno dei più importanti è sicuramente Bert, uno spazzacamino eterno Peter Pan, che nonostante la sua condizione di povertà riesce ad essere felice di ciò che ha e ad affrontare tutto con allegria. Ogni giorno un nuovo lavoro, una nuova avventura, un rinnovato entusiasmo.

Sotto certi punti di vista Bert è l’esatto contrario dei genitori dei due bambini. George e Winnfred sono infatti due persone molto impegnate, sempre prese da qualcosa di molto importante e chiusi nella loro mentalità troppo rigida. Questo atteggiamento li porta a prendersi troppo sul serio e a dimenticarsi dei figli, con i quali passano pochissimo tempo. Proprio per questo motivo lo spazzacamino si rivelerà determinante nel regalare ai due bambini la spensieratezza di cui hanno bisogno. Mary Poppins, invece insegnerà loro la generosità e la giusta idea di responsabilità. Perchè essere responsabili, crescere, non vuol dire dover dimenticare i propri sogni, i propri affetti e vivere un’ esistenza rigida e perfetta, ma saper dare il giusto valore alle cose, che, per l’appunto, sono cose e non persone.

Questo tema viene perfettamente rappresentato dalla questione dei due Penny e dall’atteggiamento che le persone hanno verso di essi. Il padre e i dipendenti della banca vorrebbero che Michael li depositasse su un conto e cercano di fargli capire quanto questo sarebbe proficuo. Michael, però, considera molto più appagante poter comprare del mangime per gli uccelli dalla povera signora che siede sulle scale della cattedrale di Londra. Un’interpretazione diversa del concetto di ricchezza e di denaro.

La questione dei due penny sarà però determinante anche sotto un altro punto di vista. Tutti gli assurdi eventi che accadono all’interno della banca metteranno George nella condizione di dover riflettere su sé stesso e sulle sue priorità, grazie anche a Mary Poppins che, per la prima volta nella sua vita, sarà costretta a spiegare qualcosa. Questo perché lei stessa si rende conto che gli adulti non sono come i bambini, liberi da qualsiasi influenza esterna. I grandi devono fare i conti con un sacco di fattori. La società, le consuetudini, il giudizio e le aspettative degli altri.

Mary Poppins, quindi è in realtà una presenza liberatoria esattamente come la canzone finale quando la famiglia Banks si dimentica degli obblighi della società per ricordare finalmente ciò che è realmente importante nella vita.

Un film incentrato sui sentimenti e sul cambiamento dove Mary Poppins è un personaggio che porta scompiglio e fa cadere certezze, impersonando perfettamente il mutare delle situazioni. Ogni cambiamento, infatti, porta inevitabilmente confusione nelle persone che lo vivono, ma spesso si rivela qualcosa di positivo che ci dà la possibilità di ricominciare, di lanciarci in una nuova avventura! Come Bert che cambia ogni giorno mestiere, come Mary Poppins che ha sempre a che fare con nuove famiglie, come i Banks che sono finalmente liberi e felici.

Tutti i cambiamenti, però, comportano il lasciarsi qualcosa alle spalle. Anche in questo caso è proprio la bambinaia a ricordarcelo, in quanto costretta a cambiare sempre famiglia e ad allontanarsi dai bambini ai quali, inevitabilmente, si affeziona. Questo, però, non ferma la giovane donna che continua la sua strada.

Pellicola gioiosa, commovente e piena di speranza che ha dalla sua parte scenografie, coreografie e canzoni irripetibili che, ancora oggi, sanno divertire ed emozionare. Una storia coinvolgente creata per ricordarci che ciò che realmente conta nella vita è l’amore che sappiamo dare agli altri.

Il post è finito e spero che vi sia piaciuto. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate di questo film. Sono curiosissima! Grazie per il tempo che avete dedicato a questa recensione!

Al prossimo post!

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