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Le Rive Di Un Altro Mare – Recensione Libro

Recensione Libro: Le Rive Di Un Altro Mare
Autore: Chad Oliver
Genere: Fantascienza (collezione Urania)
Anno: 1983

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi dopo tantissimo tempo torniamo a parlare di fantascienza con un Le Rive Di Un Altro Mare, il mio primo approccio alla collezione Urania. Si tratta di un romanzo breve che mi è piaciuto molto e che mi ha convinta a prendere altri libri della collezione anche se, sinceramente, avrei preferito qualche approfondimento in più.

In un futuro imprecisato Royce è un ragazzo che lavora per la Federazione. Il compito che gli è stato affidato è gestire la Babuineria, un’attività in Africa che si occupa di catturare babbuini da spedire in America perché vengano utilizzati come cavie. La vita del protagonista procede tra alti e bassi fino a quando non si rende conto che qualcosa non va: i babbuini si comportano in modo strano e come se non bastasse delle strane luci si distinguono nel cielo.

Le Rive Di Un Altro Mare è un romanzo molto breve che aveva grandi potenzialità che purtroppo non sono state sviluppate. Il Worldbuilding resta sullo sfondo senza mai essere delineato e la storia del “primo contatto” con una civiltà aliena veramente insolita non viene approfondito. Non si comprende come mai questi alieni siano lì e che cosa vogliano. Persino durante l’incontro tra Royce e uno degli extraterrestri il tutto si risolve con un nulla di fatto.

E’ un vero peccato perché sarebbe stato molto interessante sapere di più sulle motivazioni degli alieni. Comprendo che l’autore abbia voluto narrare il tutto solo ed esclusivamente Royce ma in questo modo si è limitato molto, tralasciando una grossa parte della vicenda… quella più interessante.

“E se per caso approderete alle rive di un altro mare, in un paese remoto abitato da selvaggi e da barbari, tenete bene a mente che il più grande pericolo e la più sicura speranza stanno nell’incontro tra i diversi cuori degli uomini, e non nel confronto tra le loro frecce e il vostro fuoco.”

Dalla quarta di copertina de Le Rive Di Un Altro Mare

Non lo so ma leggendo questa frase credevo che ci sarebbe stato un contatto più profondo. Mi aspettavo l’incontro tra due popoli diversi che, pur diffidenti, cercano di comunicare. E invece… niente. Il famoso incontro dura qualche pagina e finisce lì. Per il resto del tempo non facciamo altro che seguire Royce nei suoi tentativi di fuga e nelle sue congetture che però non trovano riscontro e non sono supportate da prove attendibili. Sia chiaro, non pretendo uno Star Trek ad ogni cantone ma qualcosa in più si poteva fare.

Non dico che sia una brutta storia, anzi: si fa leggere piacevolmente, il mistero è interessante e i colpi di scena ci sono ma avevo sempre l’impressione che mancasse qualcosa. Tra l’altro devo dire che anche i protagonisti non sono tutta sta meraviglia. Royce è molto anonimo, non ha tratti particolari e sua moglie è decisamente stereotipata. Anche in questo caso non posso dire che siano proprio caratterizzati male, ma per la maggior parte del tempo non lasciano niente.

Tuttavia non voglio far passare l’idea che il libro non mi sia piaciuto perché ci sono stati tantissimi lati positivi. Il primo è sicuramente l’atmosfera. Le descrizioni dell’Africa sono meravigliose e incantano come poche. Poi bisogna ammettere che il mistero – per quanto visto in modo unilaterale – prende molto. E’ intrigante e più si va avanti più si vuole capire cosa sta succedendo.

E, infine, è comunque una storia che cerca di dare una profondità anche al nemico. Non viene spiegato quasi niente però si sente la sofferenza da entrambe le parti. Non ci sono buoni o cattivi, è una lotta per la sopravvivenza.

C’è poi anche un altro punto di forza: è un romanzo fantascientifico insolito. Non capita tutti i giorni di leggere una storia di fantascienza ambientata in Africa e per di più con molti riferimenti culturali. Una scelta azzeccatissima che secondo me ha aggiunto molto al libro. Senza l’Africa la storia non avrebbe avuto nemmeno la metà del fascino.

Nel complesso quindi non posso dire che Le Rive Di Un Altro Mare sia un brutto libro, anzi! Semplicemente mi aspettavo qualcosa di più e avrei preferito qualche approfondimento sulla controparte aliena. Che dire? Posso solo sperare che ci sia un seguito e nel caso non ci fosse resta comunque una bel libro che un giorno potrei anche rileggere.

Bene anche questa recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete letto Le Rive Di Un Altro Mare? Lo leggerete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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