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Le Notti Bianche – Recensione Libro

Recensione Libro: Le Notti Bianche
Autore: Fëdor Dostoevskij
Genere: Drammatico
Anno: 1848

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi, dopo mesi, riesco finalmente a portare sul blog la recensione de Le Notti Bianche, un libro brevissimo che in alcuni momenti mi ha sorpresa ma che in altri ho trovato un’ po’ pesante. In ogni caso un classico da leggere anche solo per cultura generale.

Un sognatore e una giovane ragazza si incontrano in una notte come tante. Cominciando a parlare della vita e di loro stessi scoprono di avere molto in comune e decidono di rivedersi. Si incontrano quindi per le tre notti successive, durante la quali comincia a sbocciare un sentimento. Tuttavia ad un certo punto il bel sogno si infrange e i due giovani devono (o scelgono) di abbandonare il loro sogno d’amore.

Non posso dire che Le Notti Bianche mi abbia delusa ma non posso neppure nascondere che la parte iniziale sia stata un po’ difficile da leggere. Il linguaggio forzatamente aulico pur addicendosi al protagonista mal si adatta alle circostanze e rende la lettura decisamente poso scorrevole. In generale, poi, tutto il modo di parlare del sognatore è molto inverosimile e questo rovina un po’ il piacere della lettura.

Superato il primo capitolo, però, la storia comincia finalmente a procedere e tra un dialogo e l’altro seguiamo i ragionamenti dei protagonisti e lo sbocciare del loro amore. Dalla seconda notte in poi, infatti, è palese che il sognatore sta iniziando a provare qualcosa per la particolare fanciulla e l’impostazione sembra quasi quella di un film dell’epoca d’oro di Hollywood. Più andavo avanti più mi sembrava di guardare un fil classico in bianco e nero, di quelli con trame particolari che ormai non si vedono più.

Lo stile dell’autore, infatti, piano piano migliora sempre più immergendo il lettore nella storia e facendolo riflettere su tutti i temi che vengono fuori nel corso delle notti. Emozioni, sentimenti, desideri, rimpianti… Le Notti Bianche è tutto questo e molto più. Un libro breve ma molto intenso che, infatti, ho dovuto leggere in più step. Ogni volta avevo bisogno di tempo per elaborare quel che avevo letto e mi ha fatto rendere conto di quanto, alla fine, conti la qualità e non la quantità.

Ammetto infatti che sono sempre stata una di quelle lettrici che diffida dei libri troppo brevi, ma questo mi ha davvero sorpresa. E’ una storia raccontata in modo essenziale ma mai scarno che narra ciò che deve narrare. Non c’era bisogno di nulla di più di quel che gia c’è e alla fine del libro hai l’impressione che sia stato detto tutto ciò che c’era da dire.

E a proposito, penso che il finale sia una delle cose più tristi che abbia mai letto. La rinuncia all’amore in nome di qualcosa che la protagonista si è imposta che si traduce come la rinuncia al sogno in favore di una realtà relegante ma forse più facile da gestire. Mi ha colpita molto e ho trovato davvero struggenti le ultime righe.

Nel complesso, quindi, Le Notti Bianche mi è piaciuto molto. Ammetto che non è nella lista dei miei preferiti di sempre ma è un classico che secondo me almeno una volta nella vita andrebbe letto, fosse solo per cultura generale e per riflettere un po’ sulla propria esistenza. Tra l’altro – se non siete lenti come me a leggere – è un classico veramente breve che potete leggere anche in un periodo in cui avete poco tempo.

Bene, anche questa recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi. Avete letto Le Notti Bianche? Lo leggrete? Fatemelo saprei nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parola.

Al prossimo post1

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