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Paura Di Aprire Un Blog (E Come Superarla)

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi per il nostro solito appuntamento bloggoso parliamo… della paura di aprire un blog! Quando nell’ormai lontano 2019 decisi di aprire un blog ci misi quasi sette mesi a decidermi perché… ebbene si, avevo paura. Di cosa? Beh, di una lunga serie di cose. Per me era un mondo completamente nuovo, il web stesso era una cosa che avevo sempre vissuto da spettatrice e pur desiderando ardentemente farne parte c’è differenza tra sognare di fare una cosa e farla. Ecco, con questo post un po’ insolito spero di dare una mano a chi vorrebbe aprire un blog ma ha ancora timore di farlo così che non debba aspettare la bellezza di sette mesi, come ho fatto io.

Paura Di Apire Un Blog: Cosa Ci Fa Paura?

1) L’Idea Che Non Arriveremo Da Nessuna Parte (E Di Scoraggiarsi)

Iniziare qualcosa di nuovo fa sempre un po’ paura: non sai dove stai andando e non nemmeno dove ti porterà quell’avventura. Certo, hai un’idea – magari anche ben precisa – ma poi ci si mettono di mezzo altre cose e situazioni e quindi… è tutta una grossa incognita. E’ la paura dell’ignoto, di un cambiamento che potrebbe portare a qualcosa di meraviglioso o non portare proprio a niente. Doppiamente terrorizzante non trovate? Beh, per me lo era perché il blog era un progetto a cui tenevo e sapevo che se non mi avesse portata da nessuna parte ne sarei rimasta profondamente delusa.

E poi temevo di scoraggiarmi. Nonostante sapessi che il blog è un investimento a lungo termine e che i risultati non arrivano subito temevo che ad un certo punto avrei mollato.

Penso che il trucco per superare queste fasi sia pensare che se non ci provi nemmeno sarà peggio perché non saprai mai se effettivamente avresti potuto avere delle belle soddisfazioni e dei momenti indimenticabili. Non ha senso restare con il dubbio tutta la vita (e poi per esperienza personale ti dico che se ti impegni e ti migliori piano piano i risultati arrivano).

La parte dello scoraggiamento invece è un altro paio di maniche perché la verità è che prima o poi arriva per tutti. Anche io più volte sono stata sul punto di mollare e di chiudere tutto poi mi sono ricordata che gli ostacoli fanno parte del percorso e che mollare avrebbe mandato all’aria tutto il lavoro fatto fino a quel momento. Così ho perseverato, cercando di migliorare dove potevo e di essere costante. Ne è valsa la pena? Si, dopo due anni vi posso dire che ne è valsa la pena eccome.

In Sostanza: Non fasciatevi la testa prima di esservela rotta. Spesso tendiamo a sottovalutare le nostre capacità soprattutto quando dobbiamo fare qualcosa di completamente nuovo. Tuttavia se vi create un “piano editoriale” sostenibile essere costanti sul blog diventerà una cosa naturale. Per lo scoraggiamento invece ricordate che il blog è un investimento a lungo termine ed è normale non vedere molti risultati all’inizio. Per non fissarvi provate a non guardarli per molto tempo e a scrivere per il gusto di farlo… dopo sei mesi o un anno noterete delle grosse differenze rispetto a quando siete partiti!

2) La Paura Di Un Impegno Costante

Quando ho deciso di aprire il blog una delle mie grandi paure era quella di non riuscire a portare avanti un impegno costante. Fino a quel momento avevo sempre e solo studiato senza mai dedicarmi veramente ad un progetto mio e temevo di non essere in grado di impegnarmi in qualcosa di continuativo, anche perché sono una persona che va sotto stress molto facilmente. Fin da subito infatti ho capito che se avessi voluto raggiungere le persone e farmi trovare online avrei dovuto postare con costanza almeno una volta a settimana e avere sempre qualcosa di cui parlare. E se non ci fossi riuscita?

Anche qui alla fine ho deciso di provare e posso dirvi che alla fine è stato tutto molto più semplice di quanto pensassi. Certo, le prime settimane sono state un po’ strane anche perché sono una persona abitudinaria, non mi piace stravolgere la mia routine e oltretutto ci mettevo un secolo a scrivere una recensione. Piano piano però mi sono resa conto che portare avanti il blog stava diventando sempre più naturale anche e soprattutto perché era una cosa che amavo e che non mi pesava.

Il risultato è che piano piano ho cominciato ad avere sempre più fiducia in me stessa perché si, sono in grado di essere costante… e chi lo sapeva? Da quel momento ho cominciato a fare a step: sono passata prima a due post a settimana, poi a tre, addirittura a cinque durante il primo lockdown! Poi sono scesa a quattro e infine nuovamente a tre perché ho deciso di portare avanti altri canali di comunicazione… ma questa è un altra storia.

In Sostanza: La Costanza è una cosa che si acquisisce piano piano, solo con il tempo e solo se sostenibile. Alla fine è come introdurre nella vostra vita un nuovo appuntamento fisso. Piano piano diventerà parte delle vostre vite! E se vi rendete conto che quel ritmo non lo reggete… cambiatelo! Non c’è niente di male!

3) La Paura Di Non Saper Scrivere

Fin da bambina ho sempre amato scrivere ma quando ho cominciato a pensare di aprire il blog ho capito che scrivere poesie sui quaderni e scrivere post per internet non sarebbe stata la stessa cosa. Mi chiedevo quindi se sarei stata in grado di scrivere qualcosa di decente. E se avessi fatto schifo? E se i mie post fossero stati mediocri o peggio una cianfata cosmica?

In questo caso devo dire che è stato proprio internet a venirmi in aiuto perché mi sono imbattuta in un blog che diceva che il post perfetto non esiste e che è normale che su tanti post che si scrivono magari qualcuno non riesca proprio al massimo. A quel punto ci ho riflettuto e ho capito che aveva ragione. Era vero che forse i miei primi post non sarebbero stati un granché (ed effettivamente non lo sono) ma era anche vero che all’inizio bisogna anche un po’ prenderci la mano. E poi come avrei potuto migliorare senza scrivere una riga? E così ho iniziato a pubblicare le prime recensioni e a trovare il mio stile. Adesso sono molto affezionata a quei testi e sono felicissima di averli pubblicati. Non erano l’inizio perfetto ma erano il mio inizio.

In Sostanza: Scrivere un post non è come scrivere qualsiasi altra cosa quindi all’inizio è normale essere un po’ in difficoltà e avere delle insicurezze. E’ una cosa che state ancora imparando! L’importante è ricordare sempre che anche questo fa parte del percorso e perché solo sbagliando si impara e solo iniziando si può migliorare!

4) La Paura Di Non Avere Niente Da Dire (O Di Dirlo In Modo Banale)

Una delle paure più grandi che avevo era quella di non avere niente di interessante da dire. Mi dicevo: E se poi sono noiosa? E se dopo due settimane scopro di aver esaurito gli argomenti? E oltrettutto c’era anche un altra questione: all’inizio volevo portare solo recensioni di film e libri… quanta gente c’era già che parlava di cinema e letteratura? Tantissima, e molti di loro erano certamente in grado di parlarne meglio di me. Oggettivamente, perché qualcuno avrebbe dovuto leggermi?

La prima parte è secondo me una delle più difficili da superare. Dopo due anni mi capita ancora quel momento in cui non ho idee e penso che ormai ho finito ciò che avevo da dire. Purtroppo la verità è che non è facile avere sempre idee e sì, può capitare il periodo in cui non si sa che dire. Una cosa che vi posso garantire però è che l’ispirazione torna sempre, quindi non c’è motivo di preoccuparsi.

Per la parte “c’è chi lo scrive meglio di me”… ho capito con il tempo che non è solo una questione di meglio o peggio. Certo, parliamoci chiaro, la grammatica ci vuole ma oltre a quella ciò che veramente è la nostra unicità. Prendiamo ad esempio le recensioni: se provate a leggere le recensioni di uno stesso libro/film vi renderete conto che anche se ci possono essere dei punti in comune ogni persona avrà scritto qualcosa diverso. Questo perché ognuno di noi ha la sua sensibilità e il suo bagaglio di esperienze che è unico e inimitabile.

Quindi state tranquilli: anche se parlate di una cosa di cui parlano già in molti nessuno di loro potrà mai parlarne come ne parlate voi. Scrivere di un argomento molto trattato quindi non vuol dire assolutamente essere banali, ma bensì offrire un punto di vista diverso e unico su quell’argomento. Non è banalità, è arricchire un discorso tenuto da molti (che poi è ciò che ha reso grande il mondo di internet).

In Sostanza: Secondo me è molto importante mettere in conto fin da subito che si, ci saranno anche dei momenti in cui non si sa cosa scrivere. Tuttavia è bene ricordare che è una cosa che riguarda quel momento, prima o poi arriverà l’ispirazione che stiamo cercando. E se non volete aspettare, provate a cercarla… anche leggendo i contenuti di altri (ma senza copiare ovviamente). Vedrete che troverete sicuramente qualcosa di cui parlare. Per la banalità invece… sappiate che non esiste. Ognuno di noi è unico, quindi anche ogni blog!

5) La Paura Del Giudizio E Di Esporsi

Ebbene si, aprire un blog – anche in modo “anonimo” (ricordate che NIENTE è anonimo sul web) – vuol dire comunque esporsi. Esporre le proprie idee su un argomento, il proprio modo di pensare ma anche – banalmente – il proprio modo di scrivere. Tutto quello che scriviamo, come lo scriviamo ma anche il modo in cui gestiamo il nostro blog in un certo senso parlano di noi o perlomeno di una parte di noi. Il mio problema quindi era: “e se poi mi becco delle critiche?” “E se finisco per dare un’impressione sbagliata?” “E se non piacessi?”.

Questa è stata una delle paure più difficili e nello stesso tempo più facile da superare. Più difficile perché sono introversa e riservata per natura e perché era un periodo in cui per me il giudizio degli altri contava (e sia messo agli atti una volta per tutti che giudizio e opinione non sono la stessa cosa). Più facile perché alla fine ci ho pensato e ho capito che:

  1. Ero all’inizio… da un punto di vista oggettivo quante persone avrei potuto raggiungere? Non molte, quindi non c’era tutta questa probabilità di incappare in qualcuno a cui stessi antipatica perché non c’era quasi probabilità di raggiungere qualcuno. Ecco, ammetto che questa è una cosa che ho sempre amato della crescita sul web: il fatto che si vada piano piano, a step perché quando si è all’inizio gestire una situazione più grande sarebbe difficilissimo.
  2. In ogni caso non si può piacere a tutti. Ci sarà sempre qualcuno che ci troverà antipatici, che penserà che i nostri post siano brutti, che scriviamo come delle capre e che non condivide le nostre opinioni. Fa parte del gioco e bisogna farsene una ragione. Esattamente come quando si pubblica un libro si sa che si possono ricevere anche opinioni negative, allo stesso modo quando si gestisce un blog o qualsiasi altra cosa si sa che ci si può imbattere in persone che non apprezzano.

Ed ecco perché alla fine ho deciso di scrivere comunque, pur consapevole di non farlo in modo perfetto, di fare qualche errore di battitura e pur sapendo che potrei anche incontrare persone a cui non piace come e cosa scrivo. Sono dell’idea che valga la pena tentare e anche prendersi qualche piccolo “rischio” perché anche questo fa parte del gioco quando decidi di rendere pubblico un qualsiasi contenuto. E poi in realtà ci esponiamo sempre quando facciamo qualcosa… perché per i blog dovrebbe essere diverso?

Ricordate poi che se non ve la sentite di metterci la faccia non dovete sentirvi obbligati. Il blog e vostro e se non vi va di mettere il vostro viso non c’è nessun problema. Di questo argomento ne avevo parlato anche su instagram e su YouTube: trovate qui e qui i due post e qui il video⬇️

In Sostanza: Se non ve la sentite di mostrarvi, non c’è nessun problema. Potete scrivere di ciò che amate anche senza mettere la vostra foto nella parte chi sono! Mostrarsi online è una scelta che va ponderata ed è una cosa che dovete fare solo ed esclusivamente nel momento in cui ve la sentite.

6) La Paura Di Aprire Un Blog… Nel Vero Senso Della Parola

Uno dei motivi per cui non volevo aprire in un blog era che temevo che non ne valesse la pena. La maggior parte delle persone infatti sconsigliava di aprire un blog nel 2019 ritenendo che fosse una cosa “vecchia” ormai soppiantata dai social. Per fortuna ho dato retta al mio istinto e mi sono informata meglio perché le cose non stavano proprio così.

Certo, c’è effettivamente una tipologia di blog che oggi non va più molto, ovvero quella nata nel 2011. Effettivamente nel 2021 tenere un blog in stile diario potrebbe (e sottolineo potrebbe, perché poi ogni caso è a sé) essere controproducente. Perché? Perché i social svolgono molto meglio la funzione diario: sono stati progettati per questo. Tuttavia la tipologia di blog informativo va ancora tantissimo. La maggior parte delle cose che leggete quando cercate qualcosa su Google in realtà le leggete sui blog… solo che in quel momento non lo sapete.

Posso darvi un consiglio quindi? Non abbandonate il vostro sogno bloggoso. I social e i blog non sono la stessa cosa, ma bensì due realtà che si completano. L’ho capito più o meno un anno fa dopo circa un anno e mezzo di Blogging. E no, non è vero che oggi i blog non vanno da nessuna parte. Certo, è meglio inserirli in un contesto più ampio ma resta comunque una cosa di cui non vi pentirete! Se volete sapere tutto nel dettaglio trovate qui il post che avevo scritto a riguardo!

Qui sotto invece c’è anche il video di approfondimento (gli argomenti sono ancora validi anche nel 2022)!⬇️

In Sostanza: I blog vanno e finché internet sarà come ora andranno sempre. I social sono una realtà parallela che non va ad escludere l’attività di blogging. Quindi date retta al vostro istinto e buttatevi in questa avventura. Non ve ne pentirete!

7) La Paura Di Non Riuscire A Gestire La Parte Tecnica

Quando ho cominciato a pensare seriamente di aprire un blog questa è stata una delle mie paure più grandi. Non avevo mai avuto a che fare con il mondo di internet e non sapevo se sarei stata in grado di gestire la parte tecnica e grafica. In questo fortunatamente mi sono state d’aiuto le piattaforme. Ce ne sono alcune che sono veramente facili da usare perlomeno per le impostazioni di base. Per il resto secondo me non dovete farvi problemi. Lo imparerete pian piano e alla fine avrete il blog che avrete sempre desiderato.

Tra l’altro ci sono piattafrome come Blogger e Altervista che vi permettono di creare il vostro blog in modo gratuito e senza dover per forza acquistare un dominio. Io stessa ho cominciato con Blogger e poi sono passata ad Altervista. E si, sono ancora con Altervista e non ho mai avuto problemi. Se hai bisogno di aiuto su questo blog ho messo tantissimi tutorial. Ce ne sono sia per Blogger che per WordPress/Altervista. Sono tutti tutorial passo passo con immagini spiegati in modo semplice e fattibili in pochi minuti. Se invece volete che sia qualcun altro ad occuparsi della costruzione del blog sappiate che io sono disponibile. Trovate tutte le informazioni qui.

In Sostanza: Non abbiate paura della parte tecnica. Io sono partita da zero, non sapevo neanche usare excel eppure alla fine ce l’ho fatta. E’ normale che all’inizio sembri tutto un po’ difficilino ma il divertimento sta anche nell’imparare qualcosa di nuovo. Prendetevi quindi il tempo che vi serve e piano piano scoprirete e imparerete un sacco di cose. Se invece non ve la sentite o non avete tempo ricordatevi che ci sono persone come me che lo fanno per lavoro (e per passione) e saranno felicissime di fare questa parte per voi!

Conclusioni

Come avete visto le paure che possono assalirci quando decidiamo di aprire un blog sono parecchie. Tuttavia, nonostante non sia facile superarle posso dirvi che secondo me vale comunque la pena tentare. E’ ovvio, all’inizio è più difficile: bisogna trovare il proprio stile, decidere gli argomenti, cercare idee e in certi momenti anche accettare che bisogna cambiare qualcosa. Tutto questo però fa parte del percorso, ci siamo passati tutti! La cosa fondamentale è non mettersi paletti e divertirsi a portare avanti il blog. Perché al di là di tutte le tecniche, le strategie e chi più ne ha più ne metta il divertimento resta sempre la chiave di tutto.

Bene, anche questo lunghissimo post è finito e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi. Avete già aperto il vostro blog? Ne aprirete uno? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

PS: Se vuoi leggere di più sulla paura di aprire un blog ho trovato molto interessanti anche i post di ifrattempidellamiavita.com e sergiogridelli.it!

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