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Joshua – Recensione Film

Recensione Film: Joshua
Regia: George Ratliff
Interpreti: Sam Rockwell, Vera Farmiga, Jacob Kogan, Celia Weston, Dallas Roberts, Michael McKean, Nancy Giles, Linda Larkin,
Genere: Horror
Anno: 2007
Immagine Di Copertina Del Post: Rahul

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi nuova recensione su un film horror! Ne è passato di tempo dall’ultima volta che abbiamo parlato di horror qui, ma Joshua mi aveva incuriosita fin dalla trama perché non si preannunciava troppo spaventoso. E infatti non lo era! È molto in stile cinema classico – che cita spesso – e gli horror classici raramente mi hanno dato problemi. Questo che ne riprende un po’ lo stile ha saputo tenermi sulle spine senza però farmi venire il panico. Approvato anche per i più paurosi.

Brad E Abby sono una coppia molto innamorata felicissima per l’arrivo della seconda figlia. Il primogenito, però, non la prende bene e comincia ad escogitare una serie di metodi per fare in modo che la bambina non gli dia più fastidio. Naturalmente è evidente che Joshua sia molto disturbato nonostante la giovane età e il suo cervello da bambino prodigio gli permette di farla costantemente franca. Riusciranno i due coniugi a non soccombere al loro stesso figlio?

Nella Bibbia, Joshua è un personaggio che fa crollare la casa addosso ai genitori. Ecco, qui più o meno quello che accade è questo. Joshua, è geloso della nuova sorellina che attira tutte le attenzioni dei genitori e quest’invidia risveglia in lui la parte più oscura, probabilmente un disturbo mentale che fino a quel momento era rimasto sopito… o forse, la sua, è pura e semplice cattiveria. In ogni caso è molto interessante il modo in cui è stato trattato il sovrannaturale. In realtà non sapremo mai veramente se ci sia o meno, tuttavia è indubbio che il bambino sia molto influenzato dai racconti sugli dei “malvagi” dell’antico egitto, in particolare il dio del Caos.

Tuttavia questa influenza lascia intendere che Joshua sia probabilmente solo un bambino ossessionato. La sua fissa per la morte, i metodi di sepoltura degli antichi egizi è qualcosa di inquietante fin da subito ma i genitori sottovalutano la questione. Tuttavia, il problema diventa sempre più ampio perché in modo sottile e furbo Joshua comincia a far precipitare ogni cosa al fine di far impazzire i genitori che, secondo lui, non lo amano abbastanza.

Il film, sotto questo punto di vista, si basa molto sulla tensione. Non ci sono scene inquietanti e non ce ne saranno mai, perché i comportamenti di Joshua non hanno bisogno di effetti speciali. Nel corso del film lo vedremo fare le cose peggiori che si possano immaginare, con una freddezza sconcertante e delle motivazioni assai assurde. Nel frattempo seguiremo le tragiche vite di Brad e Abby, una coppia innamorata la cui felicita viene fatta a pezzi, giorno dopo giorno.

Personalmente l’ho trovato un buon film horror anche grazie a i protagonisti molto caratterizzati, tra cui Brad e Abby. Non abbiamo molto tempo per conoscerli ma il film piano piano ci fornisce tutto il background di cui abbiamo bisogno per comprendere appieno la loro storia. Nello stesso tempo anche i risvolti sono angoscianti al punto giusto e le tecniche di ripresa a volte bizzarre si rivelano utili (anche se in alcuni momenti le ho trovate un po’ fastidiose).

La vera nota dolente, però, sta nei dettagli. Ci sono dei momenti in cui i personaggi fanno piccole cose che non sono assolutamente credibili e che si capisce che sono lì proprio perché servivano alla trama. Tuttavia non sono molti, e quindi glieli passo anche perché questo film è strapieno di citazioni che arrivano dal cinema classico. E agli horror di quell’epoca in particolare. Per certi versi mi ha ricordato un po’ Giglio Nero, di cui avevamo già parlato su questo blog.

Nel complesso quindi posso dire che Joshua sia un buon film horror. Seguendo una linea classica sceglie di citare il cinema classico stesso ma nello stesso tempo riesce a creare un horror “nuovo” senza l’esigenza di quegli orridi effeti speciali che ogni volta mi fanno venire l’ansia. Certo, forse sul finale si poteva fare qualcosa di meglio ma penso che concludere il film così abbia dato più pathos alla tragedia e quindi… tutto sommato non lo boccio. Ripeto, si poteva fare di meglio ma il finale un po’ affrettato non rovina il film. Sicuramente un’ottima scoperta in campo horror. Vale la pena recuperarlo.

Bene, anche questo post è finito e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete visto Joshua? lo vedrete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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2 Commenti

  • Rispondi
    Silvia
    29 Luglio 2022 at 09:31

    Film horror per me è da paura, non riesco a farmeli piacere in quanto non ci trovo un senso o a volte mi sembrano ridicoli. Vedo con piacere che ti dedichi a una vasta gamma di genere movie.

    • Rispondi
      Enrica Masino
      2 Agosto 2022 at 22:41

      Io ho problemi più che altro con quelli contemporanei. Troppi effetti speciali e oltretutto mi fanno sempre un effetto bruttissimo. Sono troppo fifona per queste cose. Diciamo però che questo non ha effetti speciali e si rifà agli horror classici quindi l’ho retto bene e mi sono anche molto interessata alla storia. Peccato per il finale proprio mal gestito. Si, a me in generale il cinema piace tutto. Poi certo, ci sono generi che mi piacciono di più e generi che mi piacciono di meno ma l’amore per la settima arte è costante!

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