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Il Romanzo Di Mildred – Recensione Film

Recensione Film: Il Romanzo Di Mildred
Regia: Michael Curtiz
Interpreti: Joan Crawford, Jack Carson, Ann Blyth, Zachary Scott, Eve Arden, Bruce Bennett, Lee Patrick, Moroni Olsen, Veda Ann Borg, Jo Ann Marlowe, Leah Baird, Butterfly McQueen, Jo Ann Marlowe, Paul Panzer
Genere: Drammatico/Noir
Anno: 1947

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi, dopo tanto tempo, torniamo a parlare di film in bianco e nero con un dramma familiare struggente. Si tratta de Il Romanzo Di Mildred, un film amaro e potente come pochi che conquista lo spettatore con una protagonista forte e determinata. La storia di una donna di successo con una vita famigliare disastrosa e segnata da profondi dispiaceri.

Mildred è una donna sposata che fa la casalinga. Il rapporto con il marito si è un po’ logorato e i suoi veri amori sono le sue due figlie per cui fa di tutto. Bravissima in cucina comincia a vendere torte fatte in casa e ha grande successo. Dopo essersi separata dal marito, però, è costretta a cercarsi un nuovo lavoro e trova posto in un ristorante. Mettendo da parte lo stipendio e le mance riesce ad aprire un locale tutto suo che presto diventa una grande catena. Tuttavia la minore delle due figlie muore di malattia e la maggiore non perde occasione per sminuire il suo lavoro. Capricciosa e pretenziosa ritiene che la madre sia una nullità e non perde occasione di darle dispiaceri. Questo fino a quando non commette il reato più grave di tutti.

Noir dai toni drammatici e inquietanti Il Romanzo Di Mildred è una storia dura da digerire eppure il ritmo incalzante appassiona fino all’ultimo fotogramma. La vicenda procede senza interruzioni delineando alla perfezione tutti i personaggi, anche quelli secondari. Il migliore di tutti è sicuramente Mildred – per cui Joan Crawford vinse un’Oscar – una donna determinata ed emancipata ma soprattutto una madre sensibile e troppo permissiva. La morte della figlia minore lascia un segno indelebile e quindi diventa molto legata alla più grande alla quale vuole dare il meglio del meglio. Tuttavia i suoi sforzi sono inutili con la giovane Veda. La ragazza la sfrutta fino a quando può, chiedendole denaro per poi denigrarla e abbandonarla. Sotto questo punto di vista Mildred rivela la sua dualità di integerrima donna d’affari e persona e madre fragile.

Entra poi in scena anche Monty, l’amore fiabesco ma ingannevole. Il ricco possidente è infatti un personaggio controverso: da un lato è innamorato perso di Moldred, ma dall’altro resta un don giovanni con le mani bucate. Il loro legame si disgrega a causa di Veda e delle attenzioni poco innocenti che si riservano ma successivamente Mildred lo sposa nella speranza che la figlia torni a casa e sia contenta della nuova vita fatta di agi e feste che ora le può offrire. In questo modo il triangolo diventa indissolubilmente legato e i personaggi cominciano a girarsi intorno facendosi del male l’un l’altro. Veda, infatti, non cambia e continua a vedere la madre solo come un mezzo di cui servirsi fino a quando ne avrà bisogno.

Oltre alla vicenda principale non mancano però anche una serie di sottotrrame che contribuiscono a rendere il tutto più veritiero. Ad un certo punto il film dà vita ad un vero e proprio mondo dove la protagonista si muove con dignitosa drammaticità. Ci sono luoghi che rivediamo più volte, abitudini, personaggi che entrano nella vita della protagonista e poi se ne vanno, come nella vita reale. Ma la parte migliore è lo scorrere del tempo: si percepisce il passare degli anni e a volte si guarda indietro con Mildred, come se fosse una vecchia amica. Questo perché abbiamo occasione di conoscerla a fondo, di vivere con lei i momenti migliori e peggiori della sua esistenza.

C’è poi tutta la parte noir: è stato commesso un omicidio e la polizia sta indagando per scovare il colpevole. Mildred, suo malgrado, si ritrova coinvolta nell’ultima pessima azione della figlia e questa volta dovrà scegliere da che parte stare. Ma come può il cuore di una madre non tentare di salvare la propria figlia? Ebbene, sarà compito della polizia e dello spettatore rimettere insieme i pezzi. Una cosa non facile, ma come ho già detto questo non è un certo un film leggero.

Il Romanzo di Mildred è una storia fatta di poche gioie e tanti dolori, il racconto di un’infrenabile decadenza morale dove la protagonista deve cercare di non perdere la propria essenza. Ma soprattutto è la storia di una madre troppo buona e di una figlia senza scrupoli che per tutto il film riuscirà a farsi odiare. Un personaggio tremendo come pochi ce ne sono stati nell’epoca classica di Hollywood.

Sicuramente un film travolgente e profondamente triste che ancora oggi non perde la sua bellezza, grazie anche alle magistrali interpretazioni degli attori. Una storia oserei dire senza tempo che non potete assolutamente perdere se amate i drammi e se non avete paura di affrontare storie dal finale amaro.

Bene, io ho espresso la mia opinione ora aspetto di sapere la vostra! Conoscevate Il Romanzo Di Mildred? Lo guarderete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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