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DuckTales Seconda Stagione – Recensione

Recensione Serie Animata: DuckTales – Seconda Stagione
Autori: Matt Youngberg, Francisco Angones
Genere: Serie Animata
Anno: 2017

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi, finalmente, riesco a parlarvi della seconda stagione di DuckTales. Sapete che nonostante qualche piccola pecca avevo amato alla follia la prima serie e avevo altissime aspettative per la seconda. Fortunatamente non sono rimasta delusa e la storia è diventata ancora più intrigante grazie a nuovi personaggi e misteri.

La storia riprende da dove era stata interrotta. Qui, Quo e Qua continuano a pensare a Della mentre nuove avventure si prospettano all’orizzonte. Per la prima parte le puntate sono autoconclusive e i personaggi stanno ancora cercando di superare lo shock provocato dalla battaglia con Amelia. Soprattutto Gaia è triste a causa dell’apparente morte della sua Migliore amica Lena e sta cercando di tirarla fuori dal mondo delle ombre dove Amelia l’ha trascinata. Nel frattempo Paperino sta avendo un’esaurimento nervoso e Paperone decide di pagargli una crociera in modo tale che possa distrarsi. Questa scelta, però, causerà una serie di danni incredibili mentre finalmente scopriremo qual’e stato il destino di Della.

Questa seconda stagione di DuckTales si concentra soprattutto sui personaggi e su come stanno affrontando gli eventi precedenti. Tra un’avventura e l’altra scopriamo quindi il dolore della piccola Gaia, che non accetta la morte di Lena e sta cercando un modo per liberarla dal regno delle ombre. Nello stesso tempo seguiamo le avventure di Qui, il cui disturbo dell’ansia è molto acuito, Qua che nonostante i rimproveri di Paperone cerca in tutti i modi di creare un’associazione a delinquere e Quo, sempre più preso da sè stesso perché consapevole di essere bravo in tutto quello che fa.

E’ inutile dire che le avventure della prima stagione hanno lasciato degli strascichi e persino Paperone ne sta risentendo. Anche lui finisce preda di un’esaurimento e quasi impazzisce (in realtà qualcuno ha cercato deliberatamente di farlo uscire di senno) ma soprattutto si scoprono molti difetti che nella prima stagione non avevano avuto modo di manifestarsi. E, che ci crediate o no, non si tratta della tirchieria ma bensì della competitività. Paperone è senza freni, vuole essere il migliore ed è disposto anche a scoraggiare i suoi nipoti per mantenere primato. Arriva persino ad essere geloso di Quo che forse avrà dieci anni. Un atteggiamento patetico che mette però in luce anche una profonda insicurezza probabilmente legata al padre, che non ha mai avuto fiducia in lui.

Se c’è però una cosa positiva di Paperone è il messaggio che manda attraverso il rapporto con Doretta. La loro storia ‘d’amore’ non molto credibile qui prende una piega inaspettata: se c’è una cosa che non si può negare infatti è che il rapporto tra i due non sia molto sano. Doretta segue (si, tipo stolker) Paperone al fine di rubargli l’oro e i tesori che trova e lui cerca in tutti i modi di tenerla lontana dalla sua vita e dai ragazzi. Certo, tra i due (più da parte di lui), c’è effettivamente un sentimento ma è anche vero che lei metterà sempre la ricchezza davanti a tutto. Paperone lo sa anche se lei gli fa capire che se vuole può cercarla lui non la cercherà mai. Questo perché sa che Doretta è una persona su cui non si può contare e quindi è meglio allontanarla dalla propria vita.

Probabilmente è la prima volta che la Disney si preoccupa di mostrare un personaggio che sa riconoscere un rapporto insano e cerca di uscirne. Niente lieto fine, niente grandi redenzioni: Doretta è quello che è e per quanto Paperone possa esserne innamorato sa che non potrà mai dargli alcuna felicità. Della serie: ‘le persone nocive vanno allontanate dalla nostra vita’. Mai messaggio fu più azzeccato di questo.

Tutto poi si complica ancora di più con il ritorno di Della. La giovane papera è un personaggio pazzesco, ha una forza di volontà invidiabile ed è di una dolcezza disarmante. Tuttavia si comprende subito che è una scriteriata irresponsabile. Il suo modo di agire è tipico di una persona che non pensa alle conseguenze delle proprie azioni. Il risultato è che finisce per mettere nei guai anche i suoi stessi figli facendogli correre rischi inutili.

Come se non bastasse Della non conosce i suoi figli e loro non conoscono lei. Devono cominciare tutto da zero, soprattutto Della che dovrà confrontarsi con i problemi ossessivi compulsivi di Qui e con le tendenze delinquenziali di Qua. Quo, tra tutti, è probabilmente quello che invece comprende meglio nonchè il più contento di riaverla a casa. Si è fatto in quattro per cercarla e ha rischiato la vita per convincere Paperone a dire a la verità. Tra i tre è sicuramente quello più legato a Della e anche a Paperino che considera un esempio di devozione verso la famiglia.

E anche Paperino in questa seconda stagione di DuckTales ha finalmente più spazio: scopriamo che è il più responsabile della famiglia, quello che ha dovuto sicuramente lottare di più. Si è ritrovato solo con tre bambini piccoli da crescere, non certo un’impresa facile. Ha dovuto barcamenarsi tra diversi lavori per dare loro una vita dignitosa anche perchè ha voluto escludere completamente Paperone. Il giovane papero, infatti, considera lo zio la causa della sparizione di Della e non vuole vedere la verità: Della ha scelto da sè di rischiare la vita per un capriccio… nonostante i bambini. Una questione difficile da digerire che ancora non è stata risolta.

Un lavoro pazzesco è stato fatto anche sui personaggi secondari che qui hanno sempre più spazio. Grazie a loro Paperopoli sta davvero prendendo forma e sembra sempre di più una vera città. Ho trovato anche molto interessante il fatto che i personaggi abbiano delle abitudini, dei luoghi che visitano spesso e che quindi rivediamo nel corso degli episodi. Persino le festività si ripetono e questo permette allo spettatore di dare continuità alla vicenda facendola sembrare davvero una quotidianità un po’ bizzarra.

A tutto questo si aggiunge anche l’avventura principale, la guerra contro il ‘pianeta’ Luna, i cui abitanti che seguono un traditore con manie di conquista che vuole distruggere la Terra. In, particolare questo ‘sovrano’ odia la famiglia di Della. Nonostante non abbia una motivazione precisa per detestarla resta comunque un ottimo villain, paranoico e doppioghiochista. Non gli importa nulla delle persone che combattono per lui ed è disposto a mandare tutti a morire per inseguire i suoi scopi. Inserire un vero villain come nella prima serie è stata un’ottima scelta in quanto Cuordipietra Famedoro è diventato praticamente una macchietta neanche tanto comica.

Nel complesso bisogna dire che la saga di questa famiglia disfunzionale sta funzionando alla grande. Certo, qualche piccolo irrisolto c’è ma siccome ci sarà una terza stagione c’è ancora speranza. Sicuramente, però, bisogna dire che è una delle serie in cui la Disney si è più lasciata andare e non ha avuto paura di parlare anche di argomenti difficili e spinosi. Se state cercando una Disney più all’avanguardia, più libera e a volte anche meno politicamente corretta allora questa è la serie che fa per voi.

Bene, la recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Avete visto la seconda serie di DuckTales? La vedrete? Fatemelo sapere nei commenti. Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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