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Deadpool: Il Buono, Il Brutto, Il cattivo – Recensione

Recensione Fumetto: Deadpool: Il buono, Il Brutto, Il Cattivo
Autori: Declan Shalvey, Gerry Duggan, Scott Koblish, Luigi Mutti, Val Staples, Jordie Bellaire
Genere: Supereroi
Anno: 2017

Salve a tutti ragazzi e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi per la prima volta parliamo di fumetti Marvel, un argomento che non avevo mai affrontato su questo blog anche perché ne ho letti pochissimi. Tuttavia tra i buoni propositi di quest’anno c’è anche quello di recuperare qualche storia Marvel, in particolare quelle di Deadpool il mercenario chiacchierone più sboccato di sempre. Quindi oggi parliamo di Deadpool: Il Buono, Il Brutto, Il cattivo, uno dei fumetti più tristi ed introspettivi sul personaggio.

Negli anni settanta Deadpool ha un incontro con una giovane ragazza che fugge non appena scopre il suo vero aspetto. Anni e anni dopo Deadpool sta cercando Wolwerine e Capitan America perché crede che qualcuno lo stia usando per fare degli esperimenti a causa del fattore rigenerante che lo rende immortale. I due gli dicono allegramente che probabilmente si è sognato tutto e che non credono ad una sola parola. Deadpool decide quindi di cavarsela da solo e riesce a scoprire chi è che lo sta usando come cavia (e che sta usando anche Capitan America e Wolwerine) per i propri oscuri e folli piani.

Decisamente triste Deadpool: Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo inganna il lettore iniziando come una storia divertente. Tra scintillanti vestiti anni settanta ci troviamo davanti il solito Wade Wilson, esagerato e volgare. La storia procede così per una decina di pagine tra battute geniali e situazioni assurde. Tuttavia, piano piano la vicenda comincia ad assumere toni sempre più oscuri e drammatici. Deadpool infatti dovrà fare i conti con il suo passato e le rivelazioni del villain saranno destabilizzanti sia per il protagonista che per il lettore.

Inizialmente divertente Deadpool – Il Buono, Il Brutto, Il cattivo rivela ben presto il suo lato oscuro e angosciante. La storia infatti è incentrata sulle origini del mercenario chiacchierone che pur essendo abbastanza nebulose non sono certo tra le più felici. In particolare in questa storia Deadpool dovrà fare i conti con una sconcertante verità: non è mai stato padrone della sua vita. Le scelte che ha fatto sono state manipolate e gran parte dei suoi ricordi sono alterati. Una consapevolezza terrificante messa in risalto anche dai disegni che andando avanti si fanno sempre più cupi.

C’è poi da dire che la storia indaga moltissime sfaccettature del personaggio, prima fra tutte la sua perenne solitudine. Deadpool infatti è costantemente emarginato sia dalle persone normali (a causa del suo aspetto) sia dagli altri supereroi (per via della sua personalità imprevedibile e instabile). Sostanzialmente viene percepito come un’accozzaglia di difetti con una parlantina troppo svelta e questo lo fa soffrire anche se finge di fare finta di nulla.

Vuoi sapere qual’è la parte più deprimente? Che se tutti ti trattano come se non valessi niente tu alla fine ci credi.

Deadpool; Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo

Ecco, questa frase racchiude perfettamente il senso di gran parte della storia. Il dramma di Deadpool sta proprio nel fatto di sentirsi dire costantemente che fa schifo (si, di questo stiamo parlando) da persone che non sanno assolutamente niente di lui. Sotto questo punto di vista sono determinanti Wolwerine e Capitan America, i cooprotagonisti della vicenda. E’ chiaro fin da subito che nessuno due prende sul serio Wade (e che entrambi si sento migliori di lui) ma alla fine saranno costretti a ricredersi e anche a scusarsi.

Un’altra sfaccettatura tipica di Deadpool è quella di non avere legami affettivi. Questa cosa nasce in parte dalla sua bramosia di libertà e dall’altra dal fatto che viene costantemente rifiutato da tutti. C’è da dire però che Wade è abituato alla sua solitudine e non ha mai preso in considerazione l’idea di avere qualcuno da amare. Ebbene, qui scopre di avere una figlia che non ha mai conosciuto. Un duro colpo per una personalità già fragile che però diventa anche motivo di un briciolo di speranza. Si, perché il mercenario sarebbe veramente disposto a cambiare vita e a prendersi cura della sua famiglia… ma anche questa volta non può scegliere, purtroppo.

Nonostante questo c’è almeno una nota positiva: Deadpool non sarà completamente solo, ad aiutarlo fin da subito ci sarà Preston, una giovane agente dello SHIELD che cerca di comprenderlo e di aiutarlo nei momenti peggiori. Il fatto che a volte non comprenda il suo modo di fare o che non condivida alcune sue scelte non la ferma dal cercare di avere comunque un rapporto di fiducia con Wade ed è probabilmente l’unico personaggio che non lo giudica.

Tuttavia, nonostante il sostegno di Preston – e successivamente anche di Cap e Wolwerine – Deadpool non riuscirà comunque a vedersi sotto una luce diversa. Nonostante un momento in cui sembra odiarsi un po’ meno, successivamente la convinzione di essere un danno per chiunque riprenderà il sopravvento nel finale, lasciando al lettore quel senso di tristezza e amarezza che però ben sposa con il personaggio (un lieto fine sarebbe stato probabilmente fuori luogo).

E’ interessante notare che la rottura della quarta parete è praticamente assente, segno che per la prima volta Deadpool è veramente immerso nella sua storia e non sta cercando di compiacere i lettori, ma soltanto di dare un senso alla sua vita.

In conclusione una storia stupenda, ricca di profondità che spezza il cuore e lascia scioccati, soprattutto se si conosce un minimo il personaggio. Sicuramente un fumetto da leggere per gli appassionati ma anche per chi sta cercando una storia toccante e commovente.

Bene, la recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Conoscevate questo fumetto? Lo leggerete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole!

Al prossimo post!

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2 Commenti

  • Rispondi
    Zosma
    27 Gennaio 2021 at 21:46

    Mi hai dato una visione diversa di questo personaggio, non sapevo bene cosa pensarne perché trovato alcuni suoi lati troppo controversi

    • Rispondi
      Enrica Masino
      13 Febbraio 2021 at 23:27

      E’ un personaggio molto controverso e bizzarro, ma è anche l’emblema dell’emarginazione e dei pregiudizi degli altri. In pratica è costantemente rifiutato da chiunque per il suo modo di fare bizzarro: il problema è che tutti lo allontanano ma non gli dicono dove sbaglia e così lui continua a fare errori. In questo fumetto in particolare Deadpool fa un bilancio della sua vita… che non è mai stata sua e quindi è come se non l’avesse vissuta. Penso che molti suoi lati controversi siano dovuti anche all’esistenza solitaria che conduce e alla mancanza d’affetto che ha avuto per tutta la vita. Se vuoi piangere fiumi di lacrime comincia con questo fumetto, io sono rimasta senza parole.

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