Crea sito
0 In Recensione Film Drammatico/ Recensioni Film/ Recensioni Film In Bianco E Nero

Chimere – Recensione Film

Recensione Film: Chimere
Regia: Michael Curtiz
Interpreti: Kirk Douglas, Lauren Bacall, Doris Day, Hoagy Carmichael, Juano Hernández, Jerome Cowan, Mary Beth Hughes, Nestor Paiva, Orley Lindgren, Walter Reed, Paul Dubov, Bill Walker
Genere: Drammatico
Anno: 1950

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi torniamo a parlare di cinema vintage con Chimere, uno dei più bei film dell’epoca classica di Hollywood. Non vi nascondo che era da anni che mia madre mi parlava di questo film ma purtroppo sembrava pressocché introvabile. Potete quindi immaginare la mia reazione davanti a questa pellicola quando finalmente ho potuto vederla. Cosa posso dire? E’ ineguagliabile.

Rick Martin è un bambino prodigio con un’innata passione per la musica. Un giorno vede una cornetta nella vetrina di un negozio e sente che quello è lo strumento che sta cercando. La sera stessa comincia quindi a frequentare alcuni locali dove si suona il Jazz e conosce Art Hazzard e la sua band. Art, anche lui cornettista si rende subito conto del talento del bambino e lo prende sotto la sua ala. Crescendo Rick diventa un musicista davvero incredibile e Art gli consiglia di andare a cercare fortuna e di mettere a frutto il suo grande talento. Tuttavia Rick è un giovane ingenuo e presto si ritroverà sposato con una donna squilibrata e profondamente egocentrica.

Perfetto sotto ogni punto di vista Chimere rappresenta appieno la ricerca di un ideale di perfezione che (forse) non esiste. Il nostro incompreso protagonista infatti non è solo un musicista perfetto, ma un sognatore senza freni che sta cercando qualcosa di molto speciale: la sua nota. Una nota diversa da tutte le altre, qualcosa che non è mai stato udito e che forse solo lui potrà sentire. Naturalmente questa parte è una metafora, la metafora di quel qualcosa in più che in fondo ognuno cerca per la propria vita.

E Rick vuole cambiare la propria vita, vuole cambiare la musica. Il nostro protagonista infatti è un genio e come tutti i geni non sopporta le regole, le costrizioni e la banalità delle cose e dell’esistenza. Sempre alla ricerca dell’originalità finisce per averla vinta e per diventare famoso ma anche per non rendersi conto dei pericoli che gli stanno attorno. La particolarità, infatti, a volte è ingannevole ed ecco che Rick si ritrova a mettere da parte Jo, una dolce ragazza innamorata e di talento, per Amy, una donna sicuramente più ammaliante ma anche oggettivamente folle che rischia di portarlo alla rovina.

Amy, infatti sembra non poter provare sentimenti sinceri e ad un certo punto diventa persino gelosa del talento di Rick che dal canto suo viene visto soltanto come un trofeo, un oggetto da esibire davanti agli amici. Naturalmente questa esperienza, fortunatamente breve, porta all’esasperazione il musicista che troppo preso da un matrimonio fallimentare si dimentica degli amici, degli affetti e finisce per allontanare persino Art, a cui vuole bene come un padre.

Sotto questo punto di vista una delle tematiche meglio affrontate in questo film è proprio quello delle relazioni tossiche e delle loro conseguenze. La rappresentazione della decadenza psicologica e fisica di Rick è devastante – visivamente eguagliata solo da Giorni Perduti – e lo spettatore ne è travolto come poche volte è accaduto nella storia del cinema. Le riprese caotiche, i rumori assordanti, la povertà delle strade più malfamate sono perfette per incorniciare da triste fine di un grande artista. La ricerca di quel qualcosa in più che Rick credeva di aver trovato in Amy ora gli si ritorce contro.

Tuttavia, come si suol dire, bisogna toccare il fondo per risalire. E Rick ce lo fa vedere tutto il fondo, in ogni minimo terrificante dettaglio, senza riserve. Eppure ci dimostra anche che c’è sempre un modo per risorgere dalle proprie ceneri e che forse inseguire i propri sogni – le proprie chimere – finisce per avvicinarci – anche se in modo bizzarro – a ciò che stiamo cercando. O chissà, forse quello che stavamo cercando è sempre stato lì, ad un passo da noi.

C’è poi da dire che un’altro tema importantissimo del film è quello della riconoscenza. Rick ha un affetto smodato per Art, lo ritiene non solo un grande artista ma anche anche una persona speciale e farà di tutto per aiutarlo. Una lezione d’affetto e di gratitudine che ho molto apprezzato e che forse nei film di oggi è stata un po messa in secondo piano anche a causa del fatto che protagonisti ingenui come Rick non vengono più apprezzati come dovrebbero.

Da lodare sicuramente anche il ruolo che ricoprono le due protagoniste femminili che sono l’una lopposto dell’altra e avranno influenze opposte anche nella vita di Rick. Jo infatti con il suo carattere dolce e gentile lo sostiene e finisce per metterlo sulla strada dei suoi sogni, mentre Amy con le sue ossessioni e il suo modo di fare distaccato e inconcludente al contrario lo mette in pericolo. Sarà poi proprio Jo a salvarlo dalla strada, insieme all’amico Fumo.

Un’altro dei temi portanti di questo film infatti è l’amicizia e sotto questo punto di vista Fumo è l’amico che tutti noi vorremo avere e che meriteremmo. Sempre leale, sempre pronto ad aiutare è una delle poche persone che non solo non giudica Rick ma al contrario apprezza il suo modo di fare, sa che è un grande artista e non solo lo sostiene ma racconterà la sua storia a tutti gli aspiranti musicisti.

In pratica un film assolutamente perfetto, attuale come pochi ed emozionante fino all’estremo. Tra musiche straordinarie e interpretazioni sfavillanti Chimere si configura come un capolavoro dimenticato ma anche come uno dei film più rappresentativi degli anni cinquanta. Da non perdere per gli appassionati di cinema e per chi sta ancora cercando la sua nota.

Ok, la recensione è finita e io sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Conoscevate Chimere? Lo vedrete? Fatemelo sapere nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

Se il post ti è piaciuto non dimenticare di condividerlo! È un piccolo gesto che può aiutarmi molto!

Nessun Commento

Lascia un Commento

© 2020 Da Un Universo All'Altro. Tutti I Diritti Riservati. I contenuti presenti sul blog daununiversoallaltro.it - dei quali è autrice la proprietaria del blog - non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti perché appartenenti all'autrice stessa. E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma. E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autrice.