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Chi Ha Incastrato Roger Rabbit – Recensione

Recensione Film: Chi Ha Incastrato Roger Rabbit
Regia: Robert Zemeckis
Interpreti: Bob Hoskins,Christopher Lloyd, Joanna Cassidy, Stubby Kaye, Alan Tilvern, Richard LeParmentier, Joel Silver, Paul Springer, Richard Ridings, Lindsay Holiday, Edwin Craig, Mike Edmonds, Laura Frances, Joel Cutrara, Billy J. Mitchell, James O’Connell
Genere: Commedia/Fantastico/Animazione/Giallo
Anno: 1988

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web! 

Oggi comincia una nuova settimana! Una settimana particolare che segna un cambio di passo per questo terribile periodo e che spero davvero possa riportare un po’ di serenità. Per inaugurare questo nuovo inizio ho scelto un film molto particolare, una pellicola unica che ancora oggi viene considerata un classico imperdibile. Sto parlando di Chi Ha Incastrato Roger Rabbit, il primo film che mischiò live action, personaggi animati e un grosso caso da risolvere. Una serie di elementi che potrebbero sembrare inconciliabili e che invece danno vita ad uno dei film più belli e famosi di tutti i tempi.

In un mondo dove cartoni animati ed esseri umani convivono e collaborano la nostra bizzarra storia comincia con Eddie Valiant, un investigatore che accetta di pedinare u la moglie di Roger Rabbit, cartone animato diventato un attore molto apprezzato. Convinto che l’incarico sarà una questione veloce si mette sulle tracce della moglie di Roger –  la bellissima e sensuale Jessica – riuscendo a scattare alcune foto che la mostrano in atteggiamenti ‘ambigui’. Dimostrato il tradimento e consegnate le foto a Roger, Eddie pensa che il suo compito sia terminato ma una serie di sorprese lo attende già la mattina successiva. ‘L’amante’ di Jessica viene trovato morto ed è evidente che sia stato assassinato. A causa della scoperta della sera precedente – che diventa un credibile movente – Roger viene accusato di omicidio e decide di chiedere aiuto proprio ad Eddie che si ritrova a dover risolvere un caso decisamente complicato.

Appassionante e intricatissimo questo particolarissimo film ci trasporta in un mondo dove i comportamenti genuini dei cartoni animati si scontrano quelli egoistici degli esseri umani. Un universo apparentemente divertente, dinamico e ricco di gioia che però ha un lato oscuro, una parte nascosta dove molte persone agiscono nell’ombra per realizzare intenti tutt’altro che nobili. Il nostro protagonista Eddie, dovrà vedersela proprio con questa realtà rivelandosi il personaggio perfetto per portare avanti questo tipo di trama. Pessimista al punto giusto riesce subito a cogliere quando sotto la patina di finta onestà si nasconde del marcio. Attento ai minimi dettagli, capace di riagganciare indizi anche molto vaghi, si addentra in questo caso contro il suo volere ma deciso a portarlo a termine poiché il fatto che Roger sia stato incastrato è evidente, decisamente palese.

Ed è proprio Roger Rabbit ad avere un ruolo importantissimo nel percorso interiore del nostro investigatore che, a causa di un terribile dispiacere ha problemi con l’alcool e non riesce a dimostrare i suoi sentimenti a Dolores, la donna che ama. Il sensibile coniglio, però, comprende il dolore di Eddie, è veramente interessato alla sua storia e gli restituirà la fiducia nei cartoni e nelle persone. 

Del resto Roger, con la sua ingenuità, vede decisamente più lungo degli altri ed evita di fermarsi alla superficie andando oltre le apparenze, anche con il rude investigatore. Quello della superficialità può sembrare un tema scontato ma non lo è e diventa parte integrante dello svolgimento della trama.

Da questo punto di vista un personaggio importantissimo è proprio la bellissima Jessica, una donna particolare di cui non si comprendono le vere intenzioni. Sarà dalla parte di Roger? Lo ha tradito per davvero? Cosa ha intenzione di fare? Per gran parte del film lo spettatore si pone domande di questo genere perché la parole di Jessica spesso contrastano con i suoi atteggiamenti e con le sue azioni. Probabilmente è anche per questo suo modo di fare che è rimasta impressa nell’immaginario collettivo, oltre che per aver ricordato agli spettatori che l’apparenza spesso inganna.

Questa particolare pellicola, presenta, come se non bastasse, anche un altro vanto. Un villain ben caratterizzato. Completamente folle, decisamente spietato, il giudice Morton è un cattivo temibile e molto potente. Deciso a fare qualsiasi cosa per ottenere quello che vuole inganna, ricatta e minaccia pur di tenere chiunque – Eddie in particolare – lontano dalla verità.

Un film stupefacente, una storia intricata dove ogni nuovo indizio cambia le carte in tavola facendo crollare le certezze dello spettatore. Un’avventura emozionante, condita con una serie di meravigliosi momenti divertenti che riesce a delineare perfettamente la storia, i personaggi e l’universo di cui fanno parte. Sicuramente un pezzo di storia del cinema imperdibile per tutti coloro che amano la settima arte.

Bene, la recensione è finita e io sono super curiosa di sapere cosa ne pensate! Conoscevate Chi Ha Incastrato Roger Rabbit? Vi è piaciuto? In caso non lo aveste visto sono riuscita ad incuriosirvi un pochino? Scrivetemelo nei commenti! Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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