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Amiche Vere – Recensione Graphic Novel

Recensione Graphic Novel: Amiche Vere
Autrice e illustratrice: Shannon Hale, LeUyen Pham
Genere: Graphic Novel
Anno: 2019

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Oggi, per la prima volta su questo blog arriva la recensione di una graphic novel davvero bellissima, delicata e profonda. Una storia dolcissima che secondo me tutti dovrebbero legge anche perché è in parte una storia vera! Sto parlando di Amiche Vere, un libro che per troppo tempo ha aspettato in libreria e che mi pento di non aver letto subito.

La storia narra la vita scolastica di Shannon, una bambina dal carattere timido che non riesce a fare amicizia facilmente. L’unica vera amica che ha è Adrienne, ma la bambina crescendo diventa molto popolare a scuola ed entra a far parte del ‘gruppo’, un gruppo di ragazze popolari che pende dalla labbra del capo, l’amatissima Jen. Shannon cerca di entrare nel gruppo e pur riuscendoci si rende presto conto che non è quello il suo mondo. Tra prese in giro e problemi famigliari le elementari non saranno facili per Shannon ma alla fine riuscirà a trovare delle vere amiche che le vorranno bene per quello che è.

Amiche Vere è una storia molto particolare e toccante che va ad analizzare diversi temi come l’insicurezza, l’esclusione e spiega come queste cose possano far stare male una persona, soprattutto quando ancora molto piccola. Ma soprattutto fa notare quanto a volte le persone possano rivelarsi false, come le ragazze del gruppo che accolgono Shannon ma non cercano mai di farla sentire a suo agio e non perdono occasione di farle notare la sua inadeguatezza.

Sotto questo punto di vista sono descritte egregiamente le dinamiche che si vengono a creare alle elementari quando nascono i gruppetti. Purtroppo è una cosa con cui anche io ho dovuto fare i conti da bambina. Nei gruppetti c’è una gerarchia, dei giudizi, una capa che decide cosa fare e chi è degno o no di far parte del gruppo. Restarne esclusi è quindi facile e soprattutto molto triste. Shannon, come ogni bambina nella stessa situazione si sente sola, a disagio, rifiutata anche da quella che dovrebbe essere la sua migliore amica.

Tuttavia le cose potrebbero ribaltarsi crescendo ed è interessante vedere come cambiano le dinamiche del gruppo verso la fine della scuola, quando ormai Shannon ha trovato le sue vere amiche. Soprattutto Jen si ricrederà sul suo gruppo che è composto da un sacco di ragazze che la adorano ma non le sono amiche. Al contrario Shannon ha trovato delle vere amiche e sono un vero gruppo dove tutte si vogliono bene e non esistono capi o persone popolari. Il percorso di Shannon diventa quindi un vero e proprio percorso di crescita e quando arriviamo alla fine della storia ci troviamo davanti un personaggio non diverso ma più consapevole di sè. Una consapevolezza che le permette anche di dire di no.

In questo caso bisogna dire che la famiglia non svolge un ruolo molto importante anche perché Shannon ha una sorella problematica spesso preda di attacchi d’ira di cui non si capisce il motivo. Anche lei, però, troverà il suo equilibrio e potrà riappacificarsi con Shannon e scegliere la strada che vuole intraprendere. Quello che lascia tanta amarezza è probabilmente il fatto che i genitori non siano veramente in grado di comprendere i loro figli e in certi momenti siano completamente assenti. Certo, a volte i bambini sono difficili da comprendere ma è triste vedere che agli adulti non importi poi molto dei loro malesseri.

Nonostante questo bisogna dire che invece giocano un ruolo fondamentale le amiche di Shannon e non solo per lei ma anche per il lettore. Le due ragazze sono le uniche a dare un esempio positivo e a far comprendere che il gruppo non è poi così fantastico come sembra. Fin da subito, infatti, notiamo che Zara e Veronica sono molto amate nella scuola ma non come Jen. Sono apprezzate perchè sono gentili, disponibili e sempre pronte ad aiutare il prossimo. Sono prive di pregiudizi, probabilmente anche perché leggermente più grandi della nostra protagonista.

Siccome stiamo parlando di una graphic novel ovviamente non possiamo non citare la grafica. I disegni sono fenomenali, stilizzati ma non troppo perfetti per narrare questo tipo di storia, per dare espressività ai personaggi e per narrare le loro emozioni anche nel momento in cui non ci sono parole. Il desing di Shannon è perfetto e delinea al meglio il suo percorso di crescita personale che tutti prima o poi abbiamo vissuto. Il punto forte del libro è infatti quello di far sentire il lettore di nuovo bambino, di fargli percepire quelle emozioni che si provano solo alle elementari. Alla fine forse piangerete un po’ di malinconia, ma sarà comunque il finale perfetto.

Bene, questa era la mia opinione e ora sono curiosissima di sapere cosa ne pensate voi! Conoscevate Amiche Vere? Lo leggerete? Fatemelo sapere nei commenti. Come sempre vi ringrazio per il tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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