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A Christmas Carol – Recensione Film

Recensione Film D’Animazione: A Christmas Carol
Regia: Robert Zemeckis
Interpreti: Jim Carrey, Gary Oldman, Colin Firth, Bob Hoskins, Robin Wright, Cary Elwes, Lesley Manville, Fionnula Flanagan, Daryl Sabara, Molly Quinn
Genere: Animazione
Anno: 2009

Salve a tutti e bentornati in questo mio piccolo angolo di web!

Il Natale è ormai alle porte! Manca davvero pochissimo alla festività più attesa dell’anno e non vi nascondo che sono super emozionata! Aspetto sempre con impazienza questo momento in cui le città cominciano a riempirsi di colori e le persone sembrano un po’ più felici. Certo, ogni festa è meravigliosa, però trovo che il Natale abbia davvero qualcosa di speciale! Quindi, come ogni anno, in questo periodo non posso mancare all’appuntamento con i film a tema natalizio, specialmente se questi sono film d’animazione! E così eccomi qui, pronta a rompervi le scatole con questo genere di film a cui dedicherò i prossimi post!

Ho deciso di cominciare questa serie con uno dei cartoni che riesce a rendere al meglio l’idea dello spirito natalizio! Sto parlando di A Christmas Carol, adattamento cinematografico del romanzo di Charles Dikens. Un vero classico per le feste di Natale!

La nostra storia comincia con Ebenezer Scrooge, un anziano avaro e incapace di amare che viene a conoscenza della morte del suo socio, Jacob Marley. Per nulla addolorato, Scrooge non sa che il suo spirito andrà a fargli visita per mostrargli le catene che dovrà portare in eterno a causa della sua cattiveria. Un destino analogo spetterà anche ad Ebenezer a causa del suo egoismo e della sua avarizia. Tuttavia, per lui non tutto è ancora perduto. Marley gli rivela che tre spiriti andranno a fargli visita e che solo loro potranno salvarlo dalla triste eternità che lo attende. Ebenezer aspetta quindi i suoi salvatori e con loro intraprende un viaggio attraverso il tempo per comprendere i suoi errori.

Incentrato sull’anziano Scrooge, A Christmas Carol, racconta in modo molto schietto l’esistenza solitaria e priva d’amore di un uomo che ha saputo amare soltanto la propria ricchezza. Una storia sempre di un’attualità pazzesca che ci ricorda come l’egoismo sia il miglior modo per sprecare la nostra vita.

Dimenticando ogni sentimento positivo verso gli altri il protagonista scorda che ogni azione ha una conseguenza che spesso coinvolge anche chi ci sta intorno. Tuttavia dimostra anche che non è mai troppo tardi per cambiare atteggiamento, che è sempre possibile rimediare agli errori commessi.

Un’ avventura meravigliosa che ci mostra la redenzione di un uomo che è costretto ad aprire gli occhi per osservare quel mondo che aveva chiuso fuori dalla porta del suo negozio. E proprio lo sguardo di Scrooge è un modo poetico e metaforico per mostrarci un epoca in cui le strade erano popolate da persone povere e dimenticate, da bambini che andavano ad elemosinare qualcosa da mangiare nelle case dei ricchi ma anche da persone buone che non perdevano mai la speranza, non smettevano mai di amare e di apprezzare i momenti felici che la vita gli offriva. Momenti felici che anche il protagonista ha vissuto, ma dei quali ha dimenticato il valore, e che rivivrà in un viaggio mozzafiato che è nello stesso tempo redenzione e bilancio di vita.

Strepitoso, A Christmas Carol è ricco di personaggi che lasciano il segno, come Cratchit che cerca sempre di farsi forza e di non mostrare il suo dolore alla famiglia, il piccolo Tim che non lascia mai che la tristezza prenda il sopravvento e Fred, nipote di Scrooge che vuol bene a suo zio nonostante il suo comportamento acido e scorbutico. Meravigliosi anche in tre spiriti, ognuno con un diverso significato (anche simbolico), che guidano il protagonista e lo spettatore in questo cammino fatto di gioie, tristezze e rimpianti.

Un film meraviglioso, travolgente ed emozionante, realizzato con una computer grafica che sembra voler ipnotizzare chi guarda e che diventa ancora più credibile grazie all’attenzione quasi maniacale per i dettagli. Una menzione la meritano sicuramente le espressioni dei personaggi che grazie alla performance capture sono estremamente realistiche.

Sorprendente, coinvolgente e ricco di spunti di riflessione, questo film in computer grafica si discosta dai soliti canoni della Disney, per creare un’atmosfera cupa, ricca di tensione, che in certi momenti trasmette un lieve senso di smarrimento. Un’atmosfera che ben corrisponde ai sentimenti e alle emozioni dell’anziano protagonista ma che mantiene comunque l’indispensabile clima natalizio.

La recensione è finita. Io ho espresso la mia opinione, ora spetto la vostra! Conoscevate A Christmas Carol? Ne avevate sentito parlare? Cosa ne pensate dei temi che affronta? Mentre attendo le vostre risposte colgo l’occasione per ringraziarvi del tempo che avete dedicato alle mie parole.

Al prossimo post!

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